Papa: No a ideologia gender ma gay e trans non vanno abbandonati
"Le tendenze o gli squilibri ormonali creano tanti problemi e dobbiamo essere attenti a non dire 'E' tutto lo stesso'"

La transessualità e l'omosessualità sono "problemi di morale, umani, e si devono risolvere come si può, sempre con la misericordia di Dio, col cuore aperto. Le tendenze o gli squilibri ormonali creano tanti problemi e dobbiamo essere attenti a non dire 'E' tutto lo stesso', ma ogni caso va accompagnato e integrato. Questo è quello che farebbe Gesù oggi". Queste le parole di Papa Francesco che, nella conferenza stampa organizzata sul volo di rientro dal Caucaso, torna sulla questione dell'"ideologia gender", ieri definita "grande nemica". "Per favore - ha aggiunto scherzando - ora non scrivete che il Papa santificherà i trans".

Nella vita di sacerdote, vescovo e Papa, ha raccontato, ha "accompagnato" persone con tendenze e pratiche omosessuali. "Le ho avvicinate al Signore. E mai le ho abbandonate". "Quello che ho detto - ha spiegato - è quella cattiveria che oggi si fa con l'indottrinamento della teoria del gender". Insegnare nelle scuole "la teoria del gender" è "contro le cose naturali: una cosa è una persona che abbia questa tendenza, o che cambia il sesso, un'altra cosa è fare l'insegnamento nelle scuole su questa linea per cambiare la mentalità. Io chiamo questo 'colonizzazione ideologica'".

Il Papa ha ripetuto di aver ricevuto lo scorso anno in Vaticano una coppia di sposi, nella quale il marito era transgender: "mi aveva scritto raccontandomi la sua storia da bambino e ragazzo. Era una ragazza che ha sofferto tanto perché si sentiva ragazzo. Ha fatto l'intervento, ora è un impiegato di un ministero di una città spagnola ed è andato dal vescovo. Il vescovo lo ha accompagnato tanto. Li ho ricevuti ed erano contenti".

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