Papa: Mondo segnato da violenze ma vocazione umanità è la pace

Città del Vaticano, 1 gen. (LaPresse) - "Nonostante il mondo sia purtroppo ancora segnato da 'focolai di tensione e di contrapposizione causati da crescenti diseguaglianze fra ricchi e poveri, dal prevalere di una mentalità egoistica e individualistica espressa anche da un capitalismo finanziario sregolato', oltre che da diverse forme di terrorismo e di criminalità, sono persuaso che le molteplici opere di pace, di cui è ricco il mondo, testimoniano l'innata vocazione dell'umanità alla pace". Così papa Benedetto XVI, nell'omelia pronunciata durante la messa di capodanno a San Pietro.

"In ogni persona - ha aggiunto il Pontefice nella 46esima giornata mondiale della pace - il desiderio di pace è aspirazione essenziale e coincide, in certa maniera, con il desiderio di una vita umana piena, felice e ben realizzata. L'uomo è fatto per la pace che è dono di Dio. Tutto ciò mi ha suggerito di ispirarmi per questo messaggio alla parole di Gesù Cristo: 'Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio'. Questa beatitudine 'dice che la pace è dono messianico e opera umana ad un tempo ... E' pace con Dio, nel vivere secondo la sua volontà. E' pace interiore con se stessi, e pace esteriore con il prossimo e con tutto il creato'. Sì, la pace è il bene per eccellenza da invocare come dono di Dio e, al tempo stesso, da costruire con ogni sforzo".

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