Papa: 'Malattie curiali' hanno causato dolore. E presenta 'catalogo delle virtù'

Città del Vaticano, 21 dic. (LaPresse) - "L'anno scorso, per prepararci al sacramento della Riconciliazione, abbiamo affrontato alcune tentazioni e 'malattie' - il 'catalogo delle malattie curiali' - che potrebbero colpire ogni cristiano, ogni curia, comunità, congregazione, parrocchia e movimento ecclesiale". Così il Papa che oggi ha ricevuto in udienza nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano i cardinali e superiori della Curia romana per gli auguri natalizi. "Malattie che richiedono prevenzione, vigilanza, cura e, purtroppo, in alcuni casi, interventi dolorosi e prolungati - dice il Pontefice -. Alcune di tali malattie si sono manifestate nel corso di questo anno, causando non poco dolore a tutto il corpo e ferendo tante anime".

RIFORMA VA AVANTI. "Sembra doveroso affermare che ciò è stato - e lo sarà sempre - oggetto di sincera riflessione e decisivi provvedimenti - aggiunge il Papa -. La riforma andrà avanti con determinazione, lucidità e risolutezza, perché Ecclesia semper reformanda".

"Tuttavia, le malattie e perfino gli scandali non potranno nascondere - prosegue Bergoglio - l'efficienza dei servizi, che la Curia Romana con fatica, con responsabilità, con impegno e dedizione rende al Papa e a tutta la Chiesa, e questa è una vera consolazione. Insegnava sant'Ignazio che 'è proprio dello spirito cattivo rimordere, rattristare, porre difficoltà e turbare con false ragioni, per impedire di andare avanti; invece è proprio dello spirito buono dare coraggio ed energie, consolazioni e lacrime, ispirazioni e serenità, diminuendo e rimuovendo ogni difficoltà, per andare avanti nella via del bene'".

IL CATALOGO DELLE VIRTU' CURIALI. Papa Francesco, durante il suo intervento, ha presentato un "non esaustivo 'catalogo delle virtù necessarie' per chi presta servizio in Curia e per tutti coloro che vogliono rendere feconda la loro consacrazione o il loro servizio alla Chiesa". "Invito i capi dei dicasteri e i superiori ad approfondirlo, ad arricchirlo e a completarlo - ha aggiunto il Papa -. È un elenco che parte proprio da un'analisi acrostica della parola 'misericordia', affinché sia essa la nostra guida e il nostro faro".

ONESTA'. "L'onestà è la base su cui poggiano tutte le altre qualità". "L'onestà è la rettitudine, la coerenza e l'agire con sincerità assoluta con noi stessi e con Dio - ha detto il Papa -. Chi è onesto non agisce rettamente soltanto sotto lo sguardo del sorvegliante o del superiore; l'onesto non teme di essere sorpreso, perché non inganna mai colui che si fida di lui. L'onesto non spadroneggia mai sulle persone o sulle cose che gli sono state affidate da amministrare, come fa il 'servo malvagio'".

MISSIONARIETA'. "La missionarietà è ciò che rende, e mostra, la curia fertile e feconda; è la prova dell'efficacia, dell'efficienza e dell'autenticità del nostro operare".

IDONEITA'. "L'idoneità richiede lo sforzo personale di acquistare i requisiti necessari e richiesti per esercitare al meglio i propri compiti e attività, con l'intelletto e l'intuizione. Essa è contro le raccomandazioni e le tangenti".

ESEMPLARITA'. "Il beato Paolo VI ricordò alla Curia 'la sua vocazione all'esemplarità'. Esemplarità per evitare gli scandali che feriscono le anime e minacciano la credibilità della nostra testimonianza".

SPIRITUALITA' E UMANITA'. "La spiritualità è la colonna portante di qualsiasi servizio nella Chiesa e nella vita cristiana. Essa è ciò che alimenta tutto il nostro operato, lo sorregge e lo protegge dalla fragilità umana e dalle tentazioni quotidiane. L'umanità è ciò che incarna la veridicità della nostra fede. Chi rinuncia alla propria umanità rinuncia a tutto". "L'umanità è ciò che ci rende diversi dalle macchine e dai robot che non sentono e non si commuovono - ha aggiunto Papa Francesco -. Quando ci risulta difficile piangere seriamente o ridere appassionatamente allora è iniziato il nostro declino e il nostro processo di trasformazione da 'uomini' a qualcos'altro".

AMABILITA' E RAZIONALITA'. "La razionalità serve per evitare gli eccessi emotivi e l'amabilità per evitare gli eccessi della burocrazia e delle programmazioni e pianificazioni. Sono doti necessarie per l'equilibrio della personalità".

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