Papa: Il perdono è l'antidoto a vendetta, la Misericordia inonda mondo

Roma, 1 gen. (LaPresse) - "Chi non sa perdonare non ha ancora conosciuto la pienezza dell'amore". Sono state le parole di Papa Francesco alla messa di oggi pomeriggio, dopo l'apertura della Porta Santa di Santa Maria Maggiore, in occasione del Giubileo. Bergoglio ha rivolto un invito a riferirsi a Maria come Madre della Misericordia e a "immergersi nell'amore di Dio con piena fiducia e senza alcun timore". La Basilica è stata costruita nel quinto secolo dopo che il Concilio di Efeso ha proclamato solennemente la maternità divina di Maria. Qui viene custodita l'antica Icona bizantina della 'Salus Populi Romani'.

"A volte ci domandiamo - aveva detto stamattina Papa Francesco nell'omelia della messa presieduta nella Basilica di San Pietro in occasione della Solennità di Maria Madre di Dio e nella Giornata mondiale della pace - come è possibile che perduri la sopraffazione dell'uomo sull'uomo?, che l'arroganza del più forte continui a umiliare il più debole, relegandolo nei margini più squallidi del nostro mondo? Fino a quando la malvagità umana seminerà sulla terra violenza e odio, provocando vittime innocenti? Come può essere il tempo della pienezza quello che pone sotto i nostri occhi moltitudini di uomini, donne e bambini che fuggono dalla guerra, dalla fame, dalla persecuzione, disposti a rischiare la vita pur di vedere rispettati i loro diritti fondamentali? Un fiume di miseria, alimentato dal peccato, sembra contraddire la pienezza del tempo realizzata da Cristo". Per il Pontefice con il sì di Maria l'oceano di misericordia di Gesù ha inondato la miseria del mondo, ma occorre dire no alla falsa neutralità per dire sì alla pace e alla giustizia: "Eppure- ha spiegato il Papa - questo fiume in piena non può nulla contro l'oceano di misericordia che inonda il nostro mondo. Siamo chiamati tutti ad immergerci in questo oceano, a lasciarci rigenerare, per vincere l'indifferenza che impedisce la solidarietà, e uscire dalla falsa neutralità che ostacola la condivisione".

Su Maria "icona di come la Chiesa deve estendere il perdono a quanti lo invocano" il Santo padre a Santa Maria Maggiore, in una basilica gremita, poi ha ricordato con le espressioni di un antico inno che la Madre di Dio è madre di Misericordia e di perdono. "Chi non sa perdonare non ha ancora conosciuto la pienezza dell'amore", dice. E aggiunge "il perdono offerto sul Golgota non conosce limiti. Non può fermarlo la legge con i suoi cavilli, né la sapienza di questo mondo con le sue distinzioni. Il perdono della Chiesa deve avere la stessa estensione di quello di Gesù sulla Croce, e di Maria ai suoi piedi. Non c'è alternativa".

Dalla Basilica di Santa Maria Maggiore, il Papa afferma con chiarezza: "La Porta Santa che abbiamo aperto - dice - è di fatto una Porta della Misericordia". E invita: "Chiunque varca quella soglia è chiamato a immergersi nell'amore misericordioso del Padre, con piena fiducia e senza alcun timore; e può ripartire da questa Basilica con la certezza che avrà accanto a sé la compagnia di Maria".

Sempre dalla Basilica ancora dal pontefice arrivano parole sulla forza del perdono: "La forza del perdono è il vero antidoto alla tristezza provocata dal rancore e dalla vendetta. Il perdono apre alla gioia e alla serenità perché libera l'anima dai pensieri di morte, mentre il rancore e la vendetta sobillano la mente e lacerano il cuore togliendogli il riposo e la pace", dice Bergoglio. E poi a braccio il Papa aggiunge: "Cose brutte sono il rancore e la vendetta".

Ricordando l'inno mariano, il Papa, sempre a S. Maria Maggiore, si rivolge a Maria anche come "Madre della speranza e Madre della grazia, Madre piena di santa letizia". L'invito del Papa: "Attraversiamo, dunque, la Porta Santa della Misericordia con la certezza della compagnia della Vergine Madre, la Santa Madre di Dio, che intercede per noi. Lasciamoci accompagnare da lei per riscoprire la bellezza dell'incontro con il suo figlio Gesù. Spalanchiamo il nostro cuore alla gioia del perdono, consapevoli della fiduciosa speranza che ci viene restituita per fare della nostra esistenza quotidiana un umile strumento dell'amore di Dio".

Papa Francesco poi esorta anche a comprendere che "il regalo che Maria ci dona dandoci Gesù Cristo è quello del perdono che rinnova la vita, che le consente di compiere di nuovo la volontà di Dio, e che la riempie di vera felicità".

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