Papa: Gesù non si è vergognato mettersi in fila con peccatori
Gesù "non ha avuto vergogna", avrebbe potuto "presentarsi nello splendore del tempio, ma non lo ha fatto", è invece "andato al Giordano insieme a tante gente del suo popolo"

Non dobbiamo temere le nostre miserie, ognuno di noi ha le proprie, la potenza dell'amore del crocifisso non conosce ostacoli e non si esaudisce e la sua misericordia cancella le nostre miserie". Così Papa Francesco durante l'udienza generale del mercoledì in piazza San Pietro, in Vaticano.  "Quante volte diciamo: questo è un peccatore e giudichiamo gli altri. E tu?" ha aggiunto il Pontefice. "Ognuno di noi dovrebbe domandarsi: sì quello è un peccatore, e io? Tutti siamo peccatori, ma tutti siamo perdonati, tutti abbiamo la possibilità di ricevere questo perdono che è la misericordia di Dio. Non dobbiamo temere di confessarci peccatori, perché ogni peccato è stato assunto dal figlio sulla croce".

 

Gesù "non ha avuto vergogna", avrebbe potuto "presentarsi nello splendore del tempio, ma non lo ha fatto", è invece "andato al Giordano insieme a tante gente del suo popolo" ha sottolineato Bergoglio iniziando il ciclo di catechesi sulla misericordia nella vita di Gesù. "Tutti e quattro i vangeli - ha ricordato - attestano che Gesù prima di intraprendere il suo ministero volle ricevere battesimo da Giovanni, questo avvenimento imprime un segno decisivo a tutta la missione: non si è presentato nello splendore del tempio, poteva farlo", "neppure è venuto nelle vesti di giudice, poteva farlo, invece dopo trenta anni di vita nascosta a Nazaret si è recato nel fiume Giordano insieme a tanta gente del suo popolo e si e messo in fila con i peccatori, non ha avuto vergogna, era lì con tutti con i peccatori, per farsi battezzare".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata