Papa: Comunità internazionale non assista muta a persecuzione cristiani

Città del Vaticano (Vaticano), 6 apr. (LaPresse) - "Auspico che la Comunità Internazionale non assista muta e inerte di fronte a tale inaccettabile crimine, che costituisce una preoccupante deriva dei diritti umani più elementari". Questo il messaggio che Papa Francesco ha voluto lanciare nel giorno successivo alla Pasqua, dopo il Regina Coeli in piazza San Pietro, davanti a migliaia di fedeli, riferendosi alle persecuzioni dei cristiani nel mondo.

I cristiani perseguitati, ha aggiunto ancora Bergoglio, "sono i nostri martiri di oggi e possiamo dire che sono più numerosi dei primi secoli". "Auspico davvero che la comunità internazione non rivolga lo sguardo dall'altra parte".

"Saluto cordialmente tutti voi, cari pellegrini venuti dall'Italia e da varie parti del mondo per partecipare a questo momento di preghiera. In particolare, sono lieto di accogliere la delegazione del Movimento Shalom - ha affermato il Pontefice - che è arrivata all'ultima tappa della staffetta solidale per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle persecuzioni dei cristiani nel mondo. Il vostro itinerario sulle strade è finito, ma deve continuare da parte di tutti il cammino spirituale di preghiera intensa, di partecipazione concreta e di aiuto tangibile in difesa e protezione dei nostri fratelli e delle nostre sorelle, perseguitati, esiliati, uccisi per il solo fatto di essere cristiani".

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