Papa avverte: "Usare bene social network, genitori sorveglino figli"
Il Santo Padre ricorda che non bisogna sottovalutare i rischi insiti in alcuni di questi spazi virtuali

Un anno fa li aveva 'benedetti' ("le reti sociali sono capaci di favorire le relazioni e di promuovere il bene della società"), ora lancia un avvertimento perché "la scelta è nel tuo cuore". Papa Francesco sceglie l'udienza con i partecipanti alla Giornata mondiale di riflessione contro la tratta di persone per affrontare un tema sempre più caldo come l'uso dei social network.

Questi "rappresentano, soprattutto per i ragazzi, un'opportunità di incontro che può apparire sconfinata: internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti, e questa è una cosa buona, è un dono di Dio - spiega il pontefice -. Tuttavia, per ogni strumento che ci viene offerto, è fondamentale la scelta che l'uomo decide di farne. L'ambiente comunicativo può aiutarci a crescere o, al contrario, a disorientarci". E ancora: "Puoi usare la comunicazione virtuale per queste cose buone o per la pornografia. La scelta è nel tuo cuore. Se scegli male, stai attento, il risultato sarà brutto. Il tuo cuore sarà liquido e non consistente".

Per districarsi tre le insidie di Instagram e Facebook, avvisa il Santo Padre, "non bisogna sottovalutare i rischi insiti in alcuni di questi spazi virtuali; attraverso la rete tanti giovani vengono adescati e trascinati in una schiavitù dalla quale poi diventa oltre le proprie capacità liberarsi". Per "sorvegliare e proteggere i ragazzi", è fondamentale il ruolo di adulti, genitori ed educatori.

SERVONO PASTORI 'A BASSA QUOTA'. Secondo Papa Francesco, che oggi ha ricevuto la premier del Bangladesh, a questo punto è nodale la presenza di "pastori che abbraccino la vita con l'ampiezza del cuore di Dio, senza adagiarsi nelle soddisfazioni terrene, senza accontentarsi di mandare avanti quello che già c'è, ma puntando sempre in alto; Pastori portatori dell'Alto, liberi dalla tentazione di mantenersi 'a bassa quota', svincolati dalle misure ristrette di una vita tiepida e abitudinaria".
 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata