Palinuro, avvocato muore per salvare bagnanti. Lascia moglie incinta

Salerno, 11 ago. (LaPresse) - Erano le 11 del mattino quando l'avvocato Giuseppe Paladino, 45 anni, ha deciso di buttarsi in mare per cercare di salvare tre persone, rimaste intrappolate fra le onde a Palinuro (Salerno) nel tratto di mare di fronte alla località Saline. E' stato l'ultimo gesto per l'avvocato, molto noto nel foro di Sala Consilina dove viveva con la moglie incinta e un bambino piccolo. Le acque infatti hanno avuto la meglio e l'uomo, ormai privo di sensi, non ce l'ha fatta. Non sono bastati 45 minuti di rianimazione e il trasferimento all'ospedale di Salerno: Paladino è deceduto. Una vacanza finita in tragedia. Sul posto sono intervenuti il 118, la guardia costiera e i carabinieri della compagnia di Sapri, diretti dal comandante Emanuele Tamorri.

"Dopo aver sentito i bagnanti gridare 'aiuto', l'avvocato si è buttato in mare insieme ad altre persone, tra le quali anche un bagnino - racconta il comandante Tamorri - ma non ce l'ha fatta. I giovani si sono salvati, lui no". "E' un tratto di costa pericoloso quello in cui i bagnanti sono rimasti intrappolati", spiega. "Anche se la spiaggia è sabbiosa e non di scogli, in acqua succede che da un momento all'altro non si tocchi più". E aggiunge: "Oggi il mare era agitato e il vento molto forte, ma quei giovani hanno voluto lo stesso fare il bagno ed è successa la tragedia".

Le autorità giudiziarie hanno accertato che la causa della morte di Paladino è stata asfissia per annegamento, escludendo quindi il malore, in un primo momento valutato come opzione possibile.

"La data dei funerali non si conosce ancora, ma sarà al massimo entro martedì". Lo ha dichiarato Emanuele Tamorri, il comandante dei carabinieri della compagnia di Sarpi incaricata di consegnare la salma alla famiglia.

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