Palermo, chiedeva pizzo a ristoratore: sequestro da 2,7 milioni

Palermo, 21 gen. (LaPresse) - Due attività commerciali sequestrate, insieme a 5 autovetture e disponibilità finanziarie, per un valore di oltre 2,7 milioni di euro. E' il bilancio di un'operazione condotta dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Palermo nei confronti di un cinquantenne palermitano, coinvolto, sin dagli anni '80, in una serie di reati contro il patrimonio e gravato da numerosi precedenti penali, tali da essere considerato persona socialmente pericolosa e dedita a traffici delittuosi, dai quali trae le proprie fonti di sostentamento. Nel febbraio 2013 l'uomo è stato arrestato con l'accusa di tentata estorsione, oltre a plurime minacce e danneggiamenti, perpetrata con altri soggetti ed aggravata dal metodo mafioso, ai danni del titolare di un'attività di ristorazione. Al titolare del ristorante era stato chiesto il pizzo perchè potesse continuare a svolgere la sua attività. L'uomo è stato condannato dal tribunale di Palermo a sei anni e otto mesi di reclusione.

ctr

210839 Gen 2015

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata