Palermo, blitz della Dia in villa bunker allo zen: 17 arresti

Palermo, 18 giu. (LaPresse) - Blitz della Direzione investigativa antimafia di Palermo, che ha eseguito 17 ordinanze di custodia cautelare e tracciato la mappa degli equilibri mafiosi all'interno dello Zen, il popoloso quartiere alla periferia Nord della città. L'operazione ha portato alla luce un giro di droga che avrebbe avuto il suo fulcro nell'abitazione di Guido Spina, 49 anni, che dalla sua villa allo Zen, dotata di sofisticati sistemi di sicurezza, avrebbe retto le fila del clan. L'organizzazione, inoltre, imponeva il pizzo alle attività commerciali che operano tra i padiglioni del quartiere. Tra i reati contestati ai 17 associazione mafiosa, traffico di stupefacenti ed estorsioni.

"Il valore aggiunto è quello sociale. Siamo riusciti a penetrare in un quartiere roccaforte della mafia dove fino a qualche tempo fa era impensabile penetrare", ha spiegato il direttore nazionale della Dia, Arturo De Felice, commentando in conferenza stampa il blitz 'Fiume' che a Palermo ha portato all'esecuzione di 17 ordinanze di custodia cautelare, destrutturando un'organizzazione dedita allo spaccio nel popoloso quartiere Zen. "È il frutto di un lavoro lungo e difficile, ottenuto grazie alla sinergia con la Procura distrettuale antimafia e alla professionalità dei nostri uomini - ha aggiuto -. La guerra prosegue, in nome dei cittadini onesti. Parecchie persone, benché timidamente e discreta si sono affacciate sull'uscio per manifestare un momento di sollievo e fiducia nelle istituzioni".

"Allo Zen le cose cambiano molto lentamente. Si palesa come una zona franca, nonostante gli sforzi investigativi c'è molto da fare. Al lavoro incisivo delle forze di polizia e della magistratura non si accompagna una analoga operazione da parte delle altre autorità", ha detto il procuratore di Palermo, Francesco Messineo. "È una zona con abusivismo imperante. Si registrano estorsioni di piccole somme, riscosse settimanalmente, pagate da chi abita nella zona - ha aggiunto -. È un vero e proprio prelievo tributario. Nell'ottica di un anno è una sorta di piccola Imu che viene riscossa per segnare il territorio. Per fare capire che c'è qualcuno a cui bisogna rendere conto. C'è da sperare che vi siamo piccoli segni di cambiamento. Il fatto che non ci sia stata la reazione del quartiere contro le forze dell'ordine è già un segno di speranza".

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