Ostia, spari, violenze e omertà: sei arresti. Ecco i nuovi clan
Ostia, spari, violenze e omertà: sei arresti. Ecco i nuovi clan

I Sanguedolce e i Costagliola nel mirino degli inquirenti: "Non sono mafia ma sono altrettanto feroci"

Trafficano droga sul litorale romano, e sparano, in pieno giorno, con una violenza feroce che arriva nelle piazze, nei bar, nei cinema e aggressioni che quasi sempre restano coperte dal silenzio dei testimoni.
Così agiscono i nuovi clan di Ostia, i Sanguedolce da una parte, i Costagliola, detti 'i napoletani', dall'altra, su cui la procura indaga da tempo: sei persone sono state arrestate, per lesioni e tentato omicidi, con il blitz scattato oggi che ha disarticolato le due bande rivali.
Sono giovani, con paginate di precedenti che vanno dalle rapine alla droga e le violenze, "non sono mafia ma sono altrettanto feroci", dicono di loro gli inquirenti.

I due gruppi hanno occupato piazze di spaccio tra Dragona e Acilia, approfittando del 'vuoto criminale' seguito agli arresti dei Fasciani prima e degli Spada poi. I loro affari criminali sono cresciuti fino a quando, il 7 giugno dello scorso anno, è arrivata in una piazza di Dragoncello una prima resa dei conti.
Davanti al bar Grease, alle 20, si presenta Alessio Sanguedolce, 37 anni, con due sodali: punta la pistola su uno dei rivali, ma l'arma si inceppa, e i tre si dileguano. Quaranta minuti dopo sul posto arrivano i Costagliola, in cinque, uno di loro spara in aria, giurando vendetta, e si allontanano per tornare poco dopo, sparare ancora e pestare uno dei presenti, perché ritenuto vicino ai nemici.
Tutto avviene quando è ancora giorno, davanti a decine di testimoni nessuno dei quali denuncia nulla. Gli inquirenti arrivano ai responsabili solo grazie alla segnalazione di un carabiniere fuori servizio e alle intercettazioni e riprese video di telecamere.
Tre mesi dopo, il 6 settembre del 2018, nuove violenze, questa volta in una multisala cinematografica dove i Costagliola vanno in cerca di Alessio Sanguedolce per lavare l'onta dell'affronto subito: entrano armati nel cinema, dopo avergli bucato le gomme della macchina, lui è costretto a nascondersi in bagno e solo dopo all'intromissione delle donne della famiglia Sanguedolce i rivali decidono di desistere.
 

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