Ostia, si continua a sparare: colpi contro casa del clan Spada
Sono passati solo tre giorni dall'agguato in cui è rimasto gambizzato il nipote del boss Fasciani

A Ostia si continua a sparare. Nella tarda serata di venerdì, cinque colpi sono stati esplosi in via Forni contro la porta di casa di un componente della famiglia Spada, nello stesso stabile dove Roberto Spada, il fratello del boss ora nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo dopo l'aggressione al giornalista Daniele Piervincenzi e al cameraman Edoardo Anselmi, gestiva una palestra..

Dopo l'assalto armato la porta è stata presa a calci e pugni. Nessuno è rimasto ferito, e nessuno è al momento indagato per l'episodio, che avviene a pochi giorni dall'agguato in una pizzeria in cui è stato gambizzato Alessio Ferreri, pizzaiolo di 41 anni con qualche precedente, nipote di Carmine Fasciani, boss della mala del litorale. 

Le indagini per fare chiarezza su questo episodio continuano. Intanto sabato la sindaca Virginia Raggi, si è detta pronta a ricorrere all'esercito. "Ho già scritto al prefetto e sentito i ministri Minniti e Pinotti. Sarà convocato a breve un comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica per valutare la possibilità di rafforzare i presidi su Ostia. Io credo che sia necessario che tutte le forze dell'ordine e se serve anche l'esercito siano presenti a presidiare un municipio di Roma che è grande come una media città e dove sembra che le guerre tra clan stiano ricominciando".

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