Ostia, aumenta la pressione sui clan. Perquisizioni e fermi
Partita all'alba un'operazione contro i gruppi criminali che si battono per il controllo del territorio

Perquisizioni, fermi e controlli di vario genere a Ostia, sul litorale romano, ad opera di tutte le forze dell'ordine (polizia, carabinieri e Guardia di finanza). I blitz arrivano a pochi giorni dalla gambizzazione di due persone, una delle quali nipote di Carmine Fasciani, e dagli spari esplosi contro l'abitazione di un appartenente alla famiglia degli Spada. Ci sono stati anche dei fermi per dorga e armi e sono state messe sotto sequestro anche una serie di telecamere usate dalla 'mala' per controllare strade e condomini. Passate al setaccio le abitazioni del quadrilatero di piazza Gasparri, considerata uno degli epicentri della criminalità del litorale romano.

Le operazioni, scattate all'alba, si inseriscono nel quadro di un innalzamento generale della guardia e controllo del territorio richiesto da Questura e Prefettura. Proprio ieri, il capo della polizia, Franco Gabrielli aveva annunciato l'aumento della pressione: "Passeremo dalle parole ai fatti", ha detto. E così è stato. Parlando dell'operazione a Ostia, ha precisato: "Non è un'operazione spot. Sul territorio di Ostia ci saranno altri significativi interventi, perché dobbiamo riaffermare la presenza dello Stato semmai a qualcuno fosse parso che non c'era. Non è un'operazione che si è esaurita in una pur significativa azione, ma sarà una modalità con la quale segneremo nei giorni avvenire quel territorio".

Durante tutta la mattina 250 agenti hanno controllato e perquisito decine di case, anche appartenenti ad esponenti della famiglia Spada, con l'ausilio di unità cinofile, mentre un elicottero sorvolava senza sosta l'area. Anche i vigili del fuoco sono intervenuti per permettere l'ingresso delle forze dell'ordine in alcuni appartamenti.

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