Operazione Dragone in tutta Italia, arresti

Roma, 4 lug. (LaPresse) - E' in corso, in diverse regioni italiane, una vasta operazione della polizia di Stato per contrastare la criminalità organizzata cinese. Gli investigatori del Servizio centrale operativo (Sco) e delle squadre mobili stanno eseguendo decine di arresti e perquisizioni. Centinaia i soggetti denunciati in stato di libertà. Dall'operazione 'Dragone' è emerso un sensibile aumento di centri massaggi e di abitazioni private gestite da persone accusate di sfruttamento della prostituzione di donne cinesi, provenienti nella maggior parte dei casi dalla regione dello Zhejiang, organizzato attraverso call center e annunci sui quotidiani. I poliziotti, inoltre, hanno ricostruito il coinvolgimento di alcuni indagati nel favoreggiamento dell'immigrazione illegale. I migranti stranieri, infatti, entrerebbero in Italia con un valido titolo e, alla scadenza, rimarrebbero sul territorio nazionale in situazione di clandestinità. Inoltre è stata accertata la tendenza a commettere rapine e altri reati contro la persona o contro il patrimonio. I responsabili, spesso appartenenti a piccole bande, hanno agito sotto effetto di sostanze stupefacenti assunte per commettere tali tipologie di reato. Le indagini, infine, si sono concentrate sulle contraffazioni dei marchi e sulle numerose violazioni delle normative sulla sicurezza in materia di lavoro.

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