Omicidio Yara: tutte le tappe dell'indagine e del processo
Dalla scomparsa della tredicenne di Brembate di Sopra alla condanna di Massimo Bossetti: tutte le tappe dell'inchiesta

Tredici anni, lunghi capelli castani e un sorriso timido, non ancora attraversato dalle curiosità e dalle inquitudini dell'adolescenza. È questa l'immagine di Yara Gambirasio che da sette anni tutti hanno imparato a conoscere. La sua scomparsa e la sua triste fine hanno tenuto con il fiato sospeso e commosso milioni di italiani.

YARA NON SI TROVA. Nel tardo pomeriggio del 26 novembre 2010 la 13enne esce dalla palestra di Brembate di Sopra, centro di 8mila abitanti in provincia di Bergamo, dove quasi tutti i giorni si allena e prepara le gare di ginnastica ritmica. Quel giorno porta solo uno stereo alla polisportiva, non si esercita. E' in ritardo ma deve percorrere solo poche centinaia di metri per arrivare a casa. Una volta uscita dal campo sportivo, però, di lei si perdono le tracce. Unico indizio, il suo cellulare che - come testimonia la mamma Maura, allarmata da quel ritardo molto insolito - suona diverse volte prima di risultare staccato. I carabinieri, fin dai primi momenti, vedono che il cellulare ha agganciato la cella di Mapello, paese poco distante da Brembate ma in direzione opposta rispetto a casa Gambirasio. Che cosa sia successo esattamente, nessuno riesce a ricostruirlo con certezza. Per il sostituto Pg di Brescia Marco Mantovani, la ragazzina potrebbe aver accettato una passaggio da Bossetti, che forse conosceva di vista, e mentre saliva sul furgone il cellulare le sarebbe caduto a terra. Proprio per questo nelle tasche del giaccone che indossava quella sera sono stati trovati la batteria e la sim, ma non il suo smartphone. Anche la sua, però, è una ricostruzione.

IL CAMPO DI CHIGNOLO D'ISOLA. Il corpo di Yara viene ritrovato solo tre mesi dopo, il 26 febbraio 2011, in un campo di Chignolo d'Isola (Bergamo), poco lontano dall'ingresso della discoteca 'Sabbie Mobili', zona dove qualche tempo prima era stato ucciso un ragazzo. Nessuno dei frequentatori del locale, dei dipendenti delle aziende di quella via o dei tanti che vanno lì a correre o a portare i cani si era accorto di nulla. A trovare la ragazzina, semi nascosta sotto degli arbusti, è un appassionato di aeromodelli: il suo aeroplanino è precipitato a meno di un metro dal corpo. L'uomo subito chiama i carabinieri e al loro arrivo non è semplice ritrovare il punto esatto dove si trova il corpo.

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