Ogm, Italia chiede sospensione autorizzazione mais Mon810

Roma, 4 apr. (LaPresse) - "Il Ministero della Salute ha dato seguito alla nostra richiesta e al dossier predisposto dal Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA), chiedendo alla Commissione europea la sospensione d'urgenza dell'autorizzazione alla messa in coltura di sementi di Mais Mon810 in Italia e nel resto dell'Unione europea". Lo annuncia il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania spiegando che la richiesta è stata inviata dal ministro Balduzzi alla Commissione europea affinché quest'ultima effettui una nuova valutazione completa del Mon810 alla luce delle ultime linee guida, definisca adeguate misure di gestione che dovrebbero essere rese obbligatorie per tutti gli utilizzatori di tali Ogm e nel frattempo sospenda urgentemente l'autorizzazione alla messa in coltura di sementi di Mais Mon810 nel nostro Paese e nell'Ue.

"Quando parliamo della possibilità di coltivare Ogm in Italia - spiega Catania - dobbiamo tenere ben presente che l'opinione pubblica, i consumatori e le stesse rappresentanze degli agricoltori hanno espresso una posizione negativa sulla questione. Abbiamo il dovere di essere particolarmente rigorosi, a tutela dei consumatori e degli agricoltori italiani".

"Prendo anche atto con grande soddisfazione del mutato atteggiamento del ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, sugli organismi geneticamente modificati. Questo ci consentirà - ha spiegato Catania - di proseguire con maggiore forza nella direzione che era stata già intrapresa, collaborando con tutte le istituzioni e le rappresentanze politiche e sociali, allo scopo di salvaguardare l'identità e la ricchezza che sono alla base del successo dell'agroalimentare italiano".

"L'atteso sprint finale del Governo è avvenuto grazie al pressing delle associazioni, dei partiti e delle istituzioni unite nella coalizione 'Liberi da Ogm' e, in questi giorni, all'apprezzata ed importante azione del Movimento 5 Stelle che ha rafforzato il fronte di chi vuole scongiurare in Italia qualsiasi rischio di commistione tra Ogm e agricoltura tradizionale o biologica", spiega il presidente della Coldiretti Sergio Marini. "Nonostante le resistenze si è rafforzato - sottolinea - il fronte dei cittadini impegnati nel tutelare l'agricoltura e il territorio da forme di inquinamento genetico per assicurare la competitività delle nostre produzioni tradizionali e di qualità. Non va dimenticato che, sulla base dell'indagine Coldiretti-Swg, quasi sette italiani su dieci considerano oggi gli organismi geneticamente modificati meno salutari di quelli tradizionali".

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