Ogm, Coldiretti: Divieto è nostro biglietto da visita per Expo

Roma, 23 gen. (LaPresse) - "La positiva decisione di mantenere in Italia il divieto di coltivare Ogm, come chiedono quasi otto italiani su dieci, è un ottimo biglietto da visita per il made in Italy alimentare, in vista dell'Expo". Lo afferma in una nota il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo nel commentare positivamente la firma da parte dei ministri della Salute, Beatrice Lorenzin, delle politiche agricole, Maurizio Martina, e di quello dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, del decreto che sancisce il divieto di coltivazione di mais Ogm MON810 con la proroga, per un periodo di ulteriori 18 mesi dalla sua entrata in vigore, del divieto già emanato con il precedente decreto interministeriale del 12 luglio 2013.

"Si tratta - spiega Moncalvo - di una esigenza in attesa del via libera finale alla direttiva Europea, che consentirà ai Paesi membri dell'Ue di limitare o proibire la coltivazione di organismi geneticamente modificati (Ogm) sul territorio nazionale, anche se questi sono autorizzati a livello europeo". "Per l'Italia gli Ogm in agricoltura non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale - continua il presidente di Coldiretti - ma soprattutto perseguono un modello di sviluppo che è il grande alleato dell'omologazione e il grande nemico del made in Italy".

Secondo una ricerca della Coldiretti, nell'Unione Europea, nonostante l'azione delle lobbies che producono Ogm, nel 2013 sono rimasti solo cinque, su ventotto, i Paesi a coltivare Ogm (Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania), con appena 148mila ettari di mais transgenico MON810 piantati nel 2013, di cui la quasi totalità in Spagna (con 136.962 ettari).

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