Nuovo indizio sul caso della sparizione di Roberta Ragusa
Due giorni fa una lettera anonima con delle foto e la segnalazione del luogo dove sarebbe stata sepolta

'Pomeriggio 5' torna sul caso di Roberta Ragusa, la donna di 44 anni scomparsa nel 2012. Due giorni fa una lettera anonima con delle foto e la segnalazione del luogo dove sarebbe stata sepolta Roberta è stata recapitata ai carabinieri di Pisa e al 'Corriere della Sera'. Si tratta di un boschetto piuttosto fitto, accessibile a piedi dalla banchina della stazioncina ferroviaria di San Giuliano Terme. Dentro questo boschetto - secondo quanto riportato da Barbara d'Urso, citando un giornalista del 'Corriere della Sera' - sembrerebbe esserci un altro indizio che potrebbe portare al ritrovamento del corpo di Roberta. Una donna inoltre avrebbe visto strani movimenti proprio nella zona di San Giuliano Terme, vicino all'azienda dove lavora Antonio Logli, marito di Roberta. "Questo è il punto individuato dalle foto inviate ai carabinieri. I carabinieri comunque sostengono che questa zona sia stata perlustrata in lungo e in largo", afferma l'inviata del programma. "In questo giallo ogni nuova notizia è fondamentale per arrivare alla verità. Una signora ha visto dei movimenti sospetti e ha deciso si rivelare queste informazioni per aiutare gli inquirenti. Questa è una persona attendibile e io ci ho parlato personalmente", spiega in collegamento il giornalista del 'Corriere' Fabrizio Peronaci. A proposito dell'oggetto di media dimensione che potrebbe provare la sepoltura di Roberta in quel luogo, Peronaci afferma: "Ci sono elementi importanti forniti dalla signora e da un'altra fonte confidenziale. L'oggetto è qualcosa che è stato in contatto con il corpo e se si svolgesse l'esame del dna potrebbero essere rilevate delle tracce riconducibili a Roberta".

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