Nuovi vertici per Dac e Sco della polizia

Roma, 6 lug. (LaPresse) - Il Viminale ha nominato il prefetto Gaetano Chiusolo nuovo direttore della direzione centrale anticrimine della polizia, al posto di Francesco Gratteri, condannato ieri in via definitiva dalla Cassazione per le violenze alla Diaz di genova. Maria Luisa Pellizzari è stata nominata invece direttore del servizio centrale operativo della polizia di Stato, e prende il posto di Gilberto Caldarozzi, anche lui condannato ieri.

Chiusolo, è entrato nell'amministrazione della pubblica sicurezza nel 1978, ha ricoperto il suo primo incarico alla squadra mobile della questura di Bologna. A metà degli anni '80 è stato assegnato presso la squadra mobile della questura di Palermo partecipando attivamente a delicate indagini nei confronti della criminalità mafiosa. Assegnato alla Criminalpol Emilia Romagna e nominato capo della sezione sequestri di persona, ha contribuito in maniera determinante alla liberazione di alcuni ostaggi e all'arresto di pericolosi esponenti dell'anonima sarda. Successivamente trasferito alla Criminalpol Liguri, ha diretto importanti operazioni in materia di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti in danno di pericolose organizzazioni criminali siciliane, napoletane e calabresi.

Negli anni successivi, dopo aver rivestito le funzioni di vicario delle questure di Ravenna e Firenze, è stato nominato questore di Parma e, quindi, di Brescia.

Nominato dirigente generale, ha ricoperto l'incarico di direttore centrale per i servizi antidroga del dipartimento della pubblica sicurezza con lo specifico compito di realizzare un'incisiva attività di collaborazione internazionale nella lotta al narcotraffico che lo ha portato a partecipare, tra le numerose iniziative avviate in materia di coordinamento investigativo e internazionale per il contrasto al traffico di stupefacenti, alla negoziazione di protocolli operativi con Macedonia e Serbia e alla definizione del Patto Europeo contro il traffico internazionale di stupefacenti.

E' prefetto dal 2011.

Maria Luisa Pellizzari è stata nominata dirigente superiore della polizia di Stato, è nata a Montagnana (Padova) il 13 ottobre 1959 ed è laureata in giurisprudenza. Prima di questo incarico era direttore del Servizio assistenza e attività sociali della direzione centrale per gli affari generali della polizia di Stato, a decorrere dal 1 ottobre 2009. Entrata in amministrazione nel 1985 quale vice commissario in prova, al termine del periodo di formazione, è stata assegnata alla scuola allievi agenti di Bolzano come dirigente di nucleo e funzionario addetto al vettovagliamento. Nel dicembre 1986 è stata trasferita presso il dipartimento della pubblica sicurezza - direzione centrale per gli istituti di istruzione, con l'incarico di addetto alla I divisione del servizio scuole. Ha, quindi, assunto, nell'agosto 1987, l'incarico di funzionario addetto alla squadra mobile della Questura di Roma e, nel giugno 1990, quello di funzionario addetto al Centro interprovinciale criminalpol di Roma. Nel luglio 1992, è stata assegnata alla Direzione investigativa antimafia - centro operativo di Roma, come capo sezione.

E' stata nominata primo dirigente a decorrere dal primo gennaio 2001. Nel febbraio 2001, è stata preposta alla II divisione del servizio centrale operativo della direzione centrale della polizia criminale. Nel marzo 2004 è stata trasferita presso l'istituto superiore di polizia con l'incarico di direttore della III divisione. Nell'aprile 2005 le sono state conferite le funzioni di direttore della III divisione del servizio centrale operativo della direzione centrale anticrimine della polizia di Stato. Nell'ottobre 2009 è stata preposta, come reggente, al servizio assistenza e attività sociali della direzione centrale per gli affari generali della polizia di Stato. Con decorrenza 1° gennaio 2010, è stata promossa dirigente superiore, permanendo nell'incarico. Nel corso della carriera l'amministrazione le ha conferito la medaglia d'oro al merito di servizio, sedici parole di lode, dieci encomi, un encomio solenne.

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