Nuoro, uccise il padre a Capodanno: l'accusa chiede 18 anni

Nuoro, 13 dic. (LaPresse) - Diciotto anni e otto mesi di reclusione. E' la richiesta di condanna per Pietro Basile, il ventenne di Bitti (Nuoro) che il giorno di Capodanno scorso uccise il padre Franco, di 42 anni, con un colpo di pistola nella casa dei nonni. Ieri il giovane è comparso di fronte al gup del tribunale a Nuoro, dove si sta celebrando il processo con rito abbreviato. Il pm Giorgio Bocciarelli non ha ritenuto sussistere gli estremi per la legittima difesa. Tesi che invece la difesa ha sempre sostenuto e sosterrà anche il 22 dicembre, giorno fissato per l'arringa dell'avvocato Elena Ledda, a cui seguirà la sentenza. Secondo l'accusa, invece, è pacifica la volontà di uccidere da parte del giovane, che, dopo l'ennesimo litigio con il padre, si presentò di fronte a lui già armato di una pistola detenuta illegalmente dallo stesso genitore.

Il giovane sparò tre colpi in rapida successione e a breve distanza dal padre. Due non andarono a segno, il terzo raggiunse il padre all'ascella e il proiettile gli attraversò il torace. Poi Pietro Basile si diede alla fuga. Dopo una breve latitanza durata quattro giorni si costituì ai carabinieri confessando il delitto e dicendo anche dove aveva gettato l'arma, che però non è stata mai ritrovata nonostante diversi sopralluoghi a cui ha partecipato anche l'omicida. Il giovane ha sempre sostenuto di aver agito per difendersi da un padre che era violento nei suoi confronti e di tutta la famiglia. Maltrattamenti che in passato erano sfociati anche in procedimenti penali contro il genitore.

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