Non riesce a pagare i dipendenti: imprenditore si toglie la vita
Si è impiccato nella sua azienda e ha lasciato una lettera per spiegare i motivi del gesto

Si è tolto la vita perché non riusciva più a pagare gli stipendi dei dipendenti. È la storia di un imprenditore di 61 anni, trovato morto da un collaboratore nel sottoscala dello stabilimento della sua azienda nella zona di Umbertide (Perugia), dove si era impiccato. Sulla sua scrivania una lettera in cui spiegava i motivi della sua scelta: la banca non gli avrebbe più fatto credito e quindi i soldi per pagare i dipendenti non sapeva proprio come ottenerli.

L'azienda impegnata nel settore metalmeccanico dava lavoro a 130 persone: ieri era stato proclamato uno sciopero proprio per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi.

L'uomo era nel settore da molto tempo: trent'anni fa dopo essere stato licenziato da operaio, si era rimboccato le maniche ed era riucito a diventare imprenditore. Lascia la moglie e due figli, affidati nella lettera alla cura dell'avvocato di famiglia.

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