No Tav, confermata assoluzione da accusa terrorismo. Difesa: Autocritica da Procura?

Torino, 21 dic. (LaPresse) - Nell'aula bunker delle Vallette, a Torino, è arrivata l'attesa sentenza di secondo grado nei confronti di quattro attivisti No Tav di area anarchica accusati di terrorismo. Per i quattro imputati - Mattia Zanotti, Niccolò Blasi, Claudio Alberto e Chiara Zenobi - è stata confermata in appello l'assoluzione dall'accusa di terrorismo ed è stata nuovamente bocciata la richiesta della Procura, rappresentata in appello dal procuratore generale Marcello Maddalena.

Il processo si riferiva all'assalto del 14 maggio 2013, al cantiere Tav di Chiomonte, in Val di Susa. Cade l'imputazione di terrorismo, ma restano confermate le quattro condanne a 3 anni e mezzo di reclusione per altri reati.

L'avvocato della difesa Claudio Novaro, a LaPresse, ha dichiarato: "Per la quinta volta un'autorità giudiziaria ci ha dato ragione, affermando che il teorema terrorismo non c'entra con i fatti in questione. E' forse ora che che la Procura di Torino cominci a ripensarci e a porsi domande".

PERINO: TERRORISMO MAI ESISTITO. "Ha vinto la Maddalena Libera Repubblica e non Maddalena che pensava fossimo 'terroristi'. La procura si è voluta intestardire sul discorso di un terrorismo che non esisteva ed è stata sconfitta un'altra volta. Ha fatto sprecare soldi e tempo ai cittadini italiani". E' il commento Alberto Perino, leader storico No Tav.

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