Nizza, Papa: Strage ha falciato tanti bambini, basta sangue
Papa Francesco dopo l'Angelus si stringe alle famiglie delle vittime

"Cari fratelli e sorelle, nei nostri cuori è vivo il dolore per la strage che, la sera di giovedì scorso, a Nizza, ha falciato tante vite innocenti, persino tanti bambini. Sono vicino a ogni famiglia e all'intera nazione francese in lutto. Dio, Padre buono, accolga tutte le vittime nella sua pace, sostenga i feriti e conforti i familiari; Egli disperda ogni progetto di terrore e di morte, perché nessun uomo osi più versare il sangue del fratello". Così papa Francesco dopo l'Angelus in piazza San Pietro.

"Un abbraccio paterno e fraterno a tutti gli abitanti di Nizza e a tutta la nazione francese. E adesso tutti insieme preghiamo, pensando a questa strage, alle vittime, ai familiari. Preghiamo prima in silenzio", ha aggiunto il Papa.

Nell'omelia il Papa ha parlato del Vangelo: "Nel Vangelo odierno l'evangelista Luca racconta di Gesù che, mentre è in cammino verso Gerusalemme, entra in un villaggio ed è accolto a casa da due sorelle: Marta e Maria. Entrambe offrono accoglienza al Signore, ma lo fanno in modi diversi. Maria si mette seduta ai piedi di Gesù e ascolta la sua parola (cfr v. 39), invece Marta è tutta presa dalle cose da preparare; e a un certo punto dice a Gesù: "Signore, non t'importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti" (v. 40). E Gesù le risponde: "Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c'è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta". 

"Nel suo affaccendarsi e darsi da fare, Marta rischia di dimenticare - e questo è il problema - la cosa più importante, cioè la presenza dell'ospite, di Gesù. L'ospite non va semplicemente servito, nutrito, accudito in ogni maniera. Occorre soprattutto che sia ascoltato", ha detto il papa. E ha aggiunto a braccio: "Ricordate bene questa parola: ascoltare - accolto come persona, con la sua storia, il suo cuore ricco di sentimenti e di pensieri, così che possa sentirsi veramente in famiglia". "Ma se tu accogli un ospite a casa tua, e tu continui a fare le cose, e muto tu e muto lui: è come se fosse l'ospite di pietra. Invece l'ospite va ascoltato", ha proseguito, scostandosi dal discorso ufficiale.
 

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