Nel vino l'Italia scavalca la Francia: siamo primo produttore mondiale

Roma, 7 ott. (LaPresse) - L'Italia sorpassa la Francia e diventa il primo produttore mondiale di vino con un quantitativo di produzione stimato a 48,9 milioni di ettolitri. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sulla base dei dati della Commissione europea che attesta un calo dell'uno per cento dei raccolti in Francia dove la produzione si dovrebbe fermare a 46,6 milioni di ettolitri mentre al terzo posto si trova la Spagna con 36,6 milioni di ettolitri in calo del 5 per cento.

Il primato italiano - sottolinea la Coldiretti - è stato sostenuto da condizioni climatiche favorevoli che hanno garantito un'ottima maturazione delle uve tanto che in diversi territori si parla di annata storica per quantità e qualità. A differenza in Francia c'è stato un calo rilevante in alcune zone come Beaujolais (-25%) e la Bourgogne (-11%) a causa del caldo eccessivo. In Italia - continua la Coldiretti - si produce oltre un quarto (28%) del vino europeo che quest'anno dovrebbe raggiungere 163,8 milioni di ettolitri, in leggero aumento rispetto allo scorso anno.

La vendemmia quest'anno - precisa la Coldiretti - è stata la seconda più precoce dal dopoguerra, seconda solo a quella del 2003, l'anno di una storica siccità, quando iniziò il 2 agosto. Se non ci saranno sconvolgimenti si prevede che la produzione Made in Italy sarà destinata per oltre il 45 per cento - conclude la Coldiretti - ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), quasi il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante a vini da tavola.

L'andamento della vendemmia è particolarmente positivo per sostenere le esportazioni che fanno segnare un risultato record con un incremento del 6 per cento in valore, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat relative ai primi 5 mesi del 2015. In Italia - conclude la Coldiretti - il vino genera quasi 9,5 miliardi di fatturato e dà occupazione a 1,25 milioni di persone.

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