'Ndrangheta, 90 arresti fra Italia, Europa e Sud America

L'operazione è frutto di anni di intenso lavoro investigativo svolto nell'ambito di una Squadra Investigativa Comune (Joint Investigation Team) costituita presso Eurojust tra Magistratura e Forze di Polizia di Italia, Paesi Bassi e Germania

Maxi-blitz contro la 'ndrangheta a livello internazionale. Almeno due tonnellate di cocaina importate, di cui almeno 500 chilogrammi sotto sequestro e 90 arresti in diversi Stati europei e in Sudamerica. L'operazione, coordinata dalla Direzione nazionale antimafia e terrorismo, ha visto impegnato l'Europol e forze di polizia in Italia, Germania, Paesi Bassi e Belgio, in un'azione comune contro diversi esponenti delle più potenti cosche calabresi, attive principalmente nella Locride, con proiezioni anche in America meridionale.

È stato scoperto che la droga veniva trasportata in auto e in camion, nascosta in vani e doppifondi, 'impermeabili' ai normali controlli stradali, realizzati ad hoc da un gruppo di pregiudicati turchi, da anni trapiantati in Germania, dove gestivano un autonoleggio. Le cosche avrebbero cercato di pagare i fornitori sudamericani di 'polvere bianca' anche in Bitcoin. L'obiettivo degli inquirenti? Smantellare un'organizzazione dedita al traffico internazionale di droga e riciclaggio e reinvestimento di rilevanti capitali finanziari, attivo non solo in Italia.

In questo contesto, Giovanni Giorgi, 52 anni, originario di Bovalino (Reggio Calabria) rappresentava, secondo gli investigatori, il principale punto di riferimento delle cosche di San Luca (Pelle-Vottari e Romeo) ma anche di Natile di Careri (Cua-Ietto) e Gioiosa Jonica (tramite gli Ursini).

Dal lavoro di indagine è emerso che i capitali illeciti venivano usati per aprire locali come il ristorante 'La Piazza 3' e l'adiacente gelateria 'Cafè La Piazza' di Brüggen, in Germania, che costituivano, tra l'altro, la sede di supporto logistico ai traffici di cocaina proveniente dall'America Latina, stoccata tra Olanda, Belgio, Germania e portata in Italia da fidati ed esperti corrieri.

"Tra i personaggi verticistici - si legge in una nota della Procura di Reggio Calabria - spiccano nomi blasonati nel panorama del traffico internazionale di stupefacenti" come i fratelli Giuseppe (latitante) e Francesco Marando, di 33 e 35 anni, il 29enne José Manuel Mammoliti, Giovanni Giorgi, 55 anni, Antonio Costadura, alias 'U tignusu' (il pelato, ndr) di 44 anni, oltre al 39enne Domenico Romeo, soprannominato 'Corleone', e a Francesco Luca Romeo, detto 'Biscottino', 24 anni, fino al 29enne Domenico Strangio. Un'evoluzione continua per la 'ndrangheta, che - spiega il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho - "ha iniziato a delocalizzare gli arrivi e le importazioni di stupefacenti da Gioia Tauro ad altri porti come Anversa e Rotterdam".

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