Napoli, spari in piazza durante comizio elettorale: paura tra la folla
E' successo a Qualiano. Si ipotizza un'intimidazione rivolta ai commercianti della cittadina per pagare la rata estiva del pizzo

Paura a Qualiano, 26mila abitanti in provincia di Napoli. A poche ore dal ballottaggio per le comunali, il comizio del candidato sindaco di centro destra Raffaele De Leonardis è stato interrotto da due uomini che, a bordo di uno scooter, hanno iniziato a sparare sotto gli occhi di centinaia di persone. Almeno una decina i colpi esplosi tra la folla. E' successo verso le 22 di venerdì sera e i responsabili, riusciti a fuggire, non hanno ancora un nome. I carabinieri stanno passando al setaccio le telecamere della zona, alla ricerca di dettagli che potrebbero chiarire il movente del gesto: una spedizione punitiva tra clan di camorra rivali, una 'scorribanda' per il controllo del territorio, un'intimidazione rivolta ai commercianti o un raid legato alle dinamiche del voto? Solo dieci giorni fa un blitz dei carabinieri ha svelato il presunto 'mercato' del voto di Qualiano.

E mentre gli 007 dell'Arma indagano, i commenti della politica locale anticipano il silenzio stampa che ci sarà in vista del ballottaggio. Il voto di domenica 24 giugno, infatti, decreterà chi sarà il sindaco tra il primo cittadino uscente Ludovico De Luca (41,97% al primo turno) e Raffaele De Leonardis (47,06% al primo turno). Su Facebook de Leonardis scrive: "Condanno fermamente la violenza efferata e l'atto spregiudicato compiuto ieri sera e rivolgo ai vertici delle nostre istituzioni le istanze di legalità e sicurezza che la cittadinanza tutta sta chiedendo in queste ore". In un comunicato il competitor De Luca dichiara: "Come sindaco in carica devo dire che la nostra città è lontana da questi episodi oramai da anni. Noi siamo una città anticamorra e l'amministrazione lo ha dimostrato con fatti concreti togliendo ad un camorrista la casa".

Gli attimi concitati della sparatoria sono raccontati da Angelo Ferrillo, in passato attivista del Movimento 5 Stelle e oggi coordinatore della lista 'Mai più terra dei fuochi'. "Non auguro a nessuno di vedersi puntare la pistola contro e sentire esplodere i colpi. Grazie a Dio sono ancora qui a raccontarlo. Mentre qualche pseudo intellettuale con la scorta fa solo proclami. Lo Stato dove sta?". Ferrillo lancia un appello a Salvini e Mattarella: "Il ministro dell'Interno Salvini venga nella provincia di Napoli che siamo come la Siria. Si spara tra la folla durante i comizi elettorali in mezzo a donne e bambini. Senza curarsi delle vite di innocenti. Stasera poteva finire in tragedia. Cari presidente della Repubblica Mattarella e presidenti di Camera e Senato prendete atto, qui dalla Terra dei fuochi è tutto".
 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata