Napoli, sequestro di 1 quintale sigarette: anche con sostanze tossiche

Napoli, 23 nov. (LaPresse) - Le fiamme gialle della Campania hanno condotto una vasta operazione anticontrabbando che ha portato alla denuncia di oltre 100 responsabili ed al sequestro di più di un quintale di sigarette di contrabbando. Le sigarette - fanno sapere le fiamme gialle - non essendo sottoposte ad alcuna forma di controllo, merceologico e sanitario, spesso risultano fortemente nocive per la salute, a causa delle materie prime utilizzate per la produzione e delle modalità di trasporto, che ne alterano, in maniera significativa, la composizione. Le analisi chimiche hanno dimostrato che sono prodotti realizzati con tabacco, cartine e filtri di scarsa qualità, contenenti, in alcuni casi, sostanze tossiche. Spesso, poi, si tratta di sigarette contraffatte, con falsi marchi e loghi delle note aziende multinazionali del settore.

In Campania, nel solo periodo dal gennaio 2011 all'ottobre 2012, 15 tonnellate di sigarette sono risultate contraffatte. Tra i casi più significativi, l'operazione, convenzionalmente denominata 'Katanà', condotta grazie anche alla collaborazione internazionale, fornita dalle autorità cinesi e spagnole, che ha consentito di individuare i luoghi di produzione, ubicati in diverse regioni della Cina, e di stroncare un traffico gestito da un sodalizio italo-cinese che interessava l'Italia e la Spagna. In questo contesto, è da collocare il sequestro di 5 tonnellate di sigarette falsificate, abilmente occultate dietro un carico di copertura, recanti il sigillo dei Monopoli di Stato contraffatto. Le sigarette erano confezionate con materiali di scarto caratterizzati da percentuali elevatissime di catrame e monossido di carbonio. I tributi statali evasi accertati nel corrente anno con il contrabbando ammontano ad oltre 6 milioni di euro.

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