Napoli, perquisiti comitati Pd: ipotesi voto di scambio
Due esponenti dem coinvolte. Anna Ulleto: "Io estranea ai fatti, mi autosospendo da Pd". Serracchiani: "Noi parte lesa, fare chiarezza"

Perquisizioni a Napoli nell'ambito di un'inchiesta della procura che indaga sull'ipotesi di voto di scambio. Due candidati, uno al consiglio comunale e uno a una delle dieci municipalità, avrebbero ottenuto voti in cambio di promesse di lavoro. Secondo quanto si apprende oggetto della perquisizione non sarebbe stata la sede del Pd metropolitano - circostanza smentita dal segretario Venanzio Carpentieri - ma alcuni comitati elettorali.

Gli esponenti Pd coinvolti nell'inchiesta sarebbero Anna Ulleto, detta Lea, che ha ottenuto 2263 voti per il consiglio comunale, e Rosaria Giugliano, candidata alla seconda municipalità (in cui rientrano i quartieri Avvocata, Montecalvario, Mercato, Pendino, Porto, San Giuseppe), dove aveva ottenuto 297 voti.

"Non c'è stata nessuna perquisizione nella nostra sede. Oggi non sono stato in sede ma i nostri dipendenti sono stati lì da mattina a sera e non hanno vista nulla del genere", spiega a LaPresse il segretario del Pd metropolitano di Napoli. "Non ho elementi a me noti di indagini che ci riguardano - aggiunge - Se dovessero esserci da parte nostra massima disponibilità a collaborare per l'accertamento di eventuali illeciti".

 "Se saranno riscontrati i fatti su Napoli riportati dalle agenzie di stampa, il Pd sarebbe parte lesa rispetto a certi comportamenti. Auspico che la magistratura faccia il più presto possibile chiarezza su una vicenda che, se provata, va condannata e punita senza se e senza ma", commenta dice Debora Serracchiani, vice segretario del Pd,.

 "Se la magistratura dovesse accertare la veridicità dei fatti riportati dagli organi di stampa, il Pd sarebbe parte lesa in questa vicenda", dice la segretaria regionale del Pd Campania, Assunta Tartaglione, "Come abbiamo sempre fatto - continua - siamo al fianco della magistratura, auspichiamo che la vicenda venga chiarita al più presto e che eventuali responsabilità vengano perseguite con la massima fermezza".
 

In serata arriva la decisione di Ulleto di autosospendersi dal partito. "Nel rispetto dei miei elettori, di chi ha creduto in me e del mio partito, comunico la decisione di autosospendermi dal Pd fino a quando questa vicenda che ha segnato in negativo la mia vita non sarà definitivamente chiusa". Lo scrive sul suo profilo Facebook Anna Ulleto, la candidata al consiglio comunale di Napoli coinvolta nell'inchiesta della procura partenopea per voto di scambio. "Sono delusa e amareggiata per quanto successo in queste ore - ha aggiunto - Ho deciso di non restare in silenzio perché chi ha la coscienza a posto deve sempre metterci la faccia. Consapevole che la verità viene sempre a galla e su questo confido ciecamente nel lavoro della magistratura, nei confronti della quale nutro profondo rispetto e stima. E ribadisco la mia disponibilità e collaborazione perché sono estranea a qualsiasi accusa".

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