Napoli, è morta la 70enne ricoperta di formiche mentre era intubata. Il legale: "Mancate cure adeguate". Asl smentisce

Il caso choc all'ospedale 'San Giovanni Bosco' di Napoli. Presentata un'integrazione di denuncia in Procura

E' morta la 70enne dello Sri Lanka, Thilakawathie Dissianayake, rimasta su un letto sommerso dalle formiche, nel novembre scorso, durante il ricovero all'ospedale 'San Giovanni Bosco' di Napoli. Il suo legale, Hillary Sedu, ha presentato un'integrazione di denuncia alla Procura di Napoli. La donna è stata trasferita presso il reparto di rianimazione dell'Ospedale del Mare. La 70enne non ce l'ha fatta ed è deceduta, per cause che - spiega l'avvocato - "dovranno essere accertate da una autopsia".

"Nella denuncia - spiega l'avvocato Sedu - abbiamo ipotizzato le lesioni colpose alla luce delle piaghe da decubito, visibili, diventate molto profonde sul corpo della paziente: piaghe profondissime che le hanno leso la pelle e la carne fino a quasi far intravedere le ossa". Sotto accusa nella denuncia presentata alla procura la mancanza di cure.

La 70enne, che ha una figlia, era rimasta ricoverata nel reparto di Medicina generale dell'ospedale napoletano anche dopo la denuncia di altri pazienti che avevano filmato e postato le immagini della donna ricoperta di insetti. Poi, prima di Natale, era stata trasferita in rianimazione.

In merito l'Asl Napoli 1 smentisce che ci sia una correlazione tra il decesso e una presunta mancanza di cure e in una nota spiega: "In merito al decesso della paziente originaria dello Sri Lanka, avvenuto nella serata del 29 dicembre all'Ospedale del Mare di Napoli, a fronte delle notizie apparse sugli organi di informazioni, inesatte e diffamatorie, e che associano il decesso alla vicenda delle formiche (sulla quale è in corso un'indagine della Procura per accertare la verità dei fatti) e addirittura alla presunta 'mancanza di cure' ricevute, l'Asl Napoli 1, presenterà una denuncia a tutela del lavoro svolto dal personale medico sanitario e dell'immagine stessa della Sanità campana, ancora una volta oggetto di strumentali attacchi mediatici". È quanto si legge in una nota.

"La paziente, 70 anni, era affetta da doppio ictus cerebrale con tetraparesi, triplice by pass aorto coronarico, insufficienza respiratoria trattata con tracheotomia - precisa la Asl -. Il quadro clinico complesso registrava inoltre diabete e ipertensione arteriosa. Per queste gravissime patologie è stata curata con tutte le attenzioni mediche e umane del caso all'Ospedale del Mare dove la paziente era stata trasferita dall'ospedale San Giovanni Bosco, dove era stata accolta a causa del previsto compassionevole rimpatrio in aereo, negato dalla compagnia di volo per la gravità delle sue condizioni. Il quadro generale ne consigliava il trasferimento a una struttura di accoglienza permanente, non accettato dalla famiglia. Per un ulteriore peggioramento del già gravissimo quadro clinico i medici del San Giovanni Bosco hanno richiesto il 21 dicembre scorso il trasferimento presso l'Ospedale del Mare dove si è assistito ad un ulteriore decadimento della funzionalità cardiaca e respiratoria per cui, nonostante trattamenti massimali e intensivi si è avuto il decesso della paziente. Questi i fatti".

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