Napoli, disabili prigionieri in casa: "Non abbiamo vie di fuga, equivale a tentato omicidio"

La protesta delle famiglie di 20 diversamente abili contro le barriere architettoniche del quartiere Ponticelli

(LaPresse) In via Luigi Franciosa, nel quartiere Ponticelli, periferia est di Napoli, esiste un rione popolare dove vivono, tra i 350 nuclei familiari residenti, 20 diversamente abili prigionieri delle barriere architettoniche. L'unico ascensore, vecchio di 40 anni, è quasi sempre fuori servizio, e la manutenzione non è mai tempestiva. L'assenza di rampe evacuatorie rende di fatto queste persone prigioniere in casa. "Sono 40 anni che lottiamo, ora abbiamo intenzione di presentare un esposto alla procura, l'omessa costruzione della rampa equivale a un tentato omicidio".