Musy, legali famiglia: Furchì è l'assassino, bugiardo e ossessivo

Torino, 16 dic. (LaPresse) - "Sono assolutamente convinto che l'imputato sia colpevole. Musy è stato ucciso perché ha detto di no alla violenza e alla protervia del suo assassino, che noi senza alcuna difficoltà individuiamo in Furchì". Lo ha detto l'avvocato Gian Paolo Zancan, avvocato della vedova Angelica Musy, durante la sua arringa al processo sulla morte di Alberto Musy, ex consigliere comunale dell'Udc. "Musy - ha aggiunto - ha detto no alle pressioni sulle competiozoini elettorali, ha detto no alle richieste sui concorsi universitari, ha detto no sulla vicenda Arenaways quando Furchì andava disperatamente alla ricerca di un finanziamento".

"Gli elementi di prova - ha dichiarato il legale - sono assolutamente sufficienti per fare giustizia".

"Ho un'ambizione - ha aggiunto in una ltro passaggio dell'arringa - che quando le figlie minori di Musy saranno grandi ascoltino la registrazione di questa udienza, e si convincano che lo Stato ha dato una risposta di giustizia a una morte che loro considereranno sempre sommamente ingiusta". Ricordando l'omicidio di Marina Di Modica e il processo indiziario sulla scomparsa della donna che portò alla condanna di Paolo Stroppiana, Zancan ha specificato: "Mancava il corpo, mancavano le modalità dell'omicidio, il movente, eppure i giudici in quella meravigliosa sentenza fissarono dei criteri ineccepibili: che il movente non ha importanza, che le modalità nemmeno, e quindi vi prego, non fermatevi a singole eventuali chiusure del fatto, fermatevi a pensare se è giusta la fotografia dell'omicida che avete davanti a voi". "È impressionanente - ha ancora detto - la scia di violenza che Furchì si porta con sé prima di arrivare al processo. La ex moglie usa un'espressione precisa e dice: L' obiettivo della sua vita è la vendetta". "Furchì - ha concluso - è un bugiardo spudorato e ossessivo. Le poche parole che dice sono bugie. L'alibi falso ha un peso enorme quando è precostituito al fatto. La mattinata del trasloco è un alibi falso precostituito e la Cassazione dice che l'alibi falso è un indizio non di poco conto ma formidabile".

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