Musy, Furchì: Sono innocente, inizierò anche sciopero della sete

Torino, 5 mar. (La Presse) - Francesco Furchì, l'uomo imputato dell'omicidio di Alberto Musy, dal carcere delle Vallette di Torino annuncia in una lettera a La Presse che inizierà presto lo sciopero della sete, oltre a quello della fame. "Nonostante l'udienza preliminare - scrive - non posso che ribadire la mia totale innocenza e che nessuno degli inconsistenti indizi privi di logica e forzati a tutti i costi dal pm hanno minimamente scalfito e messo in discussione. Rimangono solo una somma di sospetti illogici e artefatti...". "A breve inizierò anche lo sciopero della sete - prosegue - oltre a quello della fame che prosegue, pur conscio dei rischi a cui espongo il mio organismo, dopo la perdita di 18 chili in 26 giorni. Non demorderò mai da uomo pur mettendo a repentaglio la mia vita". "Invito ancora una volta - conclude - a cercare il vero colpevole dell'attentato a Musy che ribadisco non sono io". "Contro di me - prosegue Furchì nella lettera a La Presse - c'è un accanimento senza precedenti, non per trovare il colpevole, nè anche 'un colpevole', ma solamente 'Furchì Francesco, presidente di Magna Grecia, colpevole a tutti i costi', in barba a ogni rispetto delle garanzie della nostra Costituzione e alla forzatura delle norme utilizzate". L'imputato conclude la missiva sostenendo che "dimostrerà la verità con i consulenti e i miei avvocati in Corte d'Assise, cui mi presento a testa alta e con l'invariata mia fiducia, nonostante tutto, nella giustizia".

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