Mostro Circeo, Izzo a pm: "Nel '75 uccidemmo una 17enne veneta"
Ha raccontato ai magistrati la verità su Rossella Corazzin, sparita 43 anni fa dai boschi di Tai di Cadore mentre era in vacanza. Fu violentata da un branco di 10 uomini e poi ammazzata

Confessione shock davanti ai magistrati. Angelo Izzo, uno degli assassini del Circeo, che sta scontando due ergastoli nel carcere di Velletri, ha raccontato ai magistrati la verità sulla morte di Rossella Corazzin, la ragazza pordenonese di San Vito al Tagliamento sparita il 21 agosto 1975 dai boschi di Tai di Cadore mentre era in vacanza. Lo riporta il Gazzettino.

La giovane, scelta secondo Izzo perché era vergine, fu seguita dalla banda di criminali romani in vacanza in Cadore, sarebbe poi stata sequestrata e portata sul lago Trasimeno (Perugia). Lì sarebbe stata violentata dal branco di 10 uomini e uccisa.

Il fascicolo con le dichiarazioni di Izzo è arrivato sul tavolo del procuratore di Belluno Paolo Luca, che lo ha trasmesso poi a Perugia per competenza.

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