Morto Gerardo D'Ambrosio, protagonista dell'inchiesta Mani Pulite e del caso Pinelli

Milano, 30 mar. (LaPresse) - E' morto, all'età di 83 anni presso il Policlinico di Milano, l'ex procuratore capo di Milano ed ex senatore Pd Gerardo D'Ambrosio. Era da tempo malato di cuore e nel 1991 fu sottoposto a trapianto. "Ho saputo la notizia poco fa, è una cosa che sconvolge e scombussola", ha detto ai microfoni di RaiNews24 Gherardo Colombo, ex magistrato Mani Pulite. D'Ambrosio, originario di Santa Maria a Vico nel Casertano, fu tra i protagonisti del pool che dal 1992 si occupò dell'inchiesta Mani Pulite. Erano gli anni di Tangentopoli e insieme a lui c'erano Francesco Saverio Borrelli, Antonio Di Pietro, Piercamillo Davigo e Gherardo Colombo. D'Ambrosio divenne procuratore capo di Milano nel 1999 e nel 2002 fu collocato a riposo per limiti di età. Nel 2006 venne eletto al Senato fra i Democratici di sinistra per la Lombardia.

IL CASO PINELLI - La sua carriera come magistrato fu legata soprattutto al caso Pinelli dopo la strage di piazza Fontana. Giuseppe Pinelli era un anarchico che morì nel dicembre del 1969 precipitando da una finestra della questura di Milano, dove si trovava per accertamenti in seguito all'esplosione di una bomba in piazza Fontana. L'inchiesta sulla sua morte, nella quale era indagato il commissario Luigi Calabresi, fu chiusa dal giudice istruttore D'Ambrosio escludendo l'ipotesi di un omicidio.

I CORDOGLI

PISAPIA - "E' con grande tristezza che ho appreso la notizia della morte di Gerardo D'Ambrosio, un amico, un grande uomo e uno dei simboli della magistratura italiana. Un uomo cui la vita aveva concesso una seconda chance e che aveva saputo sfruttarla a beneficio della collettività". Lo afferma il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. "Gerardo D'Ambrosio per decenni è stato un punto di riferimento della Magistratura operando sempre con professionalità e senso di giustizia - ha aggiunto Pisapia - Il suo impegno è stato decisivo in inchieste che hanno segnato la storia recente di Milano, una competenza che lo ha portato anche a guidare la Procura della Repubblica della nostra città. D'Ambrosio ha poi continuato a servire le Istituzioni con una esperienza parlamentare che lo ha sempre visto impegnato a difesa della Costituzione e della giustizia. Ho avuto il privilegio di conoscere D'ambrosio e di esserne amico, per questo so bene quanto mancherà alla sua famiglia e ai suoi amici a cui esprimo le mie condoglianze e quelle di tutta la città", conclude il sindaco Pisapia.

ANM - L'Associazione nazionale magistrati in una nota "esprime profonda commozione per la scomparsa di Gerardo D'Ambrosio e, nell'unirsi al dolore dei familiari, ne ricorda con rimpianto il valore professionale e le qualità umane. L'impegno e la competenza con le quali ha esercitato le proprie funzioni di magistrato e ha guidato la Procura della Repubblica di Milano restano esempio per la magistratura intera".

BOLDRINI - "Un uomo delle istituzioni nel senso più pieno del termine, come magistrato prima e come senatore dopo. Questo è stato Gerardo D'Ambrosio. La sua scomparsa lascia un vuoto in chi crede nel diritto, nella giustizia, ma anche nella buona politica, animata dalla passione civile. Un esempio per tutti. Esprimo alla famiglia le mie più sentite condoglianze". Sono le parole di cordoglio della presidente della Camera Laura Boldrini.





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