Morte Riina, autopsia a Parma. La figlia ai cronisti: "Rispettate il dolore"
Le condizioni del boss si erano aggravate dopo due interventi chirurgici

Autopsia nell'Istituto di Medicina Legale di Parma sul corpo di Totò Riina, morto a 87 anni nell'ospedale della città. Il boss era ricoverato nel reparto detenuti dal 2015 e nelle ultime due settimane era stato spostato in terapia intensiva. Le sue condizioni si erano aggravate dopo due interventi chirurgici. A eseguire l'esame sul corpo del 'Capo dei Capi' è il medico legale nominato dalla Procura di Parma, affiancato da un consulente tecnico incaricato dalla famiglia Riina.

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È presente anche la figlia del boss Maria Concetta, accompagnata dall'avvocato Luca Cianferoni. Che rivolgendosi ai cronisti appena arrivata al reparto di Medicina legale ha detto: "Ho dei figli minori da tutelare, tre figli piccoli che vedono la foto della madre sui giornali. I ricordi di mio padre li tengo per me, non ho bisogno di pubblicarli. Vi chiedo rispetto per il dolore di una famiglia". Ieri Maria Concetta Riina aveva sottolinato sul social network che "la foto sfondo del mio profilo Facebook non vuole affatto essere un messaggio mafioso dove si intima il silenzio, bensì la richiesta di rispettare questo mio personale momento di dolore". "Terremo in considerazione se eè civile quello che state facendo, vi denuncio tutti", ha concluso. Presenti anche la vedova del boss Ninetta Bagarella e il figlio Salvo.

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