Morta Rita Borsellino, sorella di Paolo, magistrato ucciso dalla mafia
L'europarlamentare si è spenta a 73 anni a Palermo dopo una lunga malattia

Rita Borsellino si è spenta all'ospedale Civico di Palermo. Sorella del magistrato Paolo, era gravemente malata. Europarlamentare del Partito democratico dal 2009 al 2014, aveva 73 anni.

A seguito dell'assassinio del fratello, il 19 luglio 1992 in via D'Amelio, diventa testimone in prima fila della lotta alla criminalità organizzata, impegnandosi attivamente nell'educazione alla legalità anche nelle scuole. Laureata in farmacia nel 1967, si sposa nel 1969 e ha tre figli. Nel 1995 viene nominata vicepresidente dell'associazione Libera fondata da don Luigi Ciotti, di cui è nominata presidente onoraria nel 2005. Con Libera ha contribuito in maniera determinante all'approvazione delle legge 109/96 sull'uso sociale dei beni immobili confiscati alle mafie. Si deve anche a lei la nascita dell'iniziativa itinerante 'La Carovana Antimafia'.

Impegno sociale e attività politica vanno di pari passo nella vita di Rita Borsellino. Nel 2005 intensifica il suo impegno in politica e accetta la proposta, avanzata dal centrosinistra, di candidarsi alla presidenza della Regione Siciliana nelle amministrative della primavera 2006. Sostenuta da Rifondazione, Sdi, Versi, Pdci, Italia dei valori, e in un secondo momento dai Democratici di Sinistra, sfida il governatore uscente Salvatore Cuffaro, candidato della Casa delle Libertà, che viene però rieletto con il 53,08% dei voti (contro i 41,63% di Borsellino). Alle elezioni politiche dell'aprile 2008 Rita Borsellino corre come capolista de La Sinistra l'Arcobaleno per le regionali siciliane in tandem con Anna Finocchiaro del Partito Democratico. Alle Europee del 2009 si candida nella circoscrizione Italia insulare come capolista del Partito Democratico e con 229.971 preferenze viene eletta al Parlamento Europeo.

Il 4 marzo 2012 Rita Borsellino perde le elezioni primarie del Centrosinistra, svolte per scegliere il candidato a Sindaco di Palermo. Nello stesso anno si sancisce la rottura con il Pd, partito con il quale era stata eletta alle Europee: in occasione delle elezioni regionali in Sicilia, infatti, decide di appoggiare il candidato di Sinistra Ecologia Libertà, Verdi, Federazione della Sinistra e Italia dei Valori, in contrapposizione al candidato del Partito Democratico e vincitore delle elezioni Rosario Crocetta. Nel corso della sua vita ha partecipato ai documentari 'Un'altra storia' e ''Na stranizza d'amuri'. Nel 2007 con il cantante Fabrizio Moro gira il video di 'Pensa' diretto da Marco Risi. 

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella la ricorda come "testimone autorevole e autentica dell'antimafia e punto di riferimento per legalità e impegno per migliaia di giovani". Con Rita "mi legavano sentimenti di vera amicizia e di condivisione. Con coraggio e determinazione, ha raccolto l'insegnamento del fratello", dice Mattarella, che con Borsellino condivideva anche l'essere parente stretto di una vittima di mafia.

Piero Grasso affida a Facebook il cordoglio: "Ha dedicato la sua vita alla ricerca della verità e all'educazione civica dei più giovani. Ha rappresentato un punto fermo per migliaia di cittadini con eleganza, tenacia, passione. Cara Rita, abbraccia Paolo e Agnese, e rassicurali: non ci fermeremo mai". Sempre sui social Laura Boldrini, esprimendo vicinanza alla famiglia, scrive: "Ci ha lasciati una donna che ha fatto della ricerca della verità e della lotta alle mafie la sua ragione di vita. Il modo migliore per omaggiare la sua memoria - assicura la ex presidente della Camera dei deputati - è proseguire nella strada che ha tracciato col suo impegno e i suoi valori".

Dalla Sicilia arriva il cordoglio del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci: "Con Rita Borsellino scompare una figura simbolo di testimonianza antimafia e di impegno della società civile. Nonostante il dolore familiare e la sua lunga malattia, con coraggio e determinazione non hai mai smesso di lottare e sperare per la verità sulla strage di via D'Amelio". Il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, la ricorda come "una donna straordinaria che si è contraddistinta per l'impegno profuso contro tutte le mafie e le ingiustizie". E ancora Claudio Fava, deputato all'Assemblea Regionale Siciliana e figlio del direttore dei Siciliani Pippo Fava, assassinato dalla mafia: "Se n'è andata un'amica preziosa, una donna coraggiosa, una straordinaria siciliana. Ci mancherà". 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata