Morta in gioco erotico a Roma, torna libero 43enne arrestato

Roma, 12 dic. (LaPresse) - Libero per decorrenza dei termini. Soter Mulè, l'ingegnere 43enne accusato di omicidio colposo per la morte della 23enne Paola Caputo avvenuta nel corso di un gioco erotico il 10 settembre scorso a Roma, non è più agli arresti domiciliari. Mulè in un primo tempo era stato accusato di omicidio volontario ma poi il reato era stato riqualificato in omicidio colposo, quindi i termi della misura cautelare sono passati da sei mesi a tre mesi. La procura ha riformulato il capo di imputazione chiedendo l'emissione di una nuova ordinanza ma il giudice ha respinto la richiesta senza indicare misure alternative. Decisione impugnata dai pm che hanno presentato ricorso al tribunale del riesame. Intanto Mulè può lasciare la sua casa. La giovane era morta in un locale caldaia di un palazzo affittato dall'Agenzia delle Entrate e dall'Enav in via di Settebagni. Oltre alla vittima e a Mulè, alla pratica di bondage stava partecipando anche un'altra ragazza, che stava a sua volta rischiando di morire soffocata come l'amica.

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