Mondo di mezzo, giudici: Pressioni da gruppo su nomine Campidoglio

Roma, 11 dic. (LaPresse) - "Carminati e Buzzi ebbero contatti ed esercitarono pressione per le nomine e i posti chiave dell'amministrazione Capitolina avendo interesse alla elezione e alla collocazione di soggetti affidabili nei ruoli decisionali". E' quanto scrivono i giudici della terza corte d'Appello di Roma, nelle motivazioni della sentenza del processo al cosiddetto 'mondo di mezzo'.

"Gli interventi per posizionare in ruoli strategici persone gradite sono significativi della forza prevaricatrice dell'associazione nei confronti dei pubblici amministratori, mentre l'eliminazione dei personaggi scomodi e non graditi è una forma di prevaricazione esercitata anche nei confronti degli imprenditori", aggiungono i giudici.

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