Milano, vuole uccidere il marito dell'amante: donna in manette

Milano, 30 nov. (LaPresse) - Voleva uccidere il marito della propria amante per gelosia. Protagonista della vicenda, però, non era un uomo ma una donna, che aveva anche coinvolto il proprio marito nel piano segreto. E' stata la guardia di finanza a sventare l'omicidio, grazie alle intercettazioni telefoniche. Tutto è iniziato col sequestro di una pistola. I due coniugi, lui C.G. e lei C.L., che abitavano ancora in casa insieme, avendo una figlia minorenne, ma erano di fatto separati, avevano consegnato una pistola a un malvivente noto alle forze dell'ordine, perché lui vi montasse il silenziatore.

Le fiamme gialle, sequestrata la pistola, si sono messi a indagare sui fatti che a questa pistola potevano essere legati. Ottenuto dal magistrato il via libera per le intercettazioni, hanno ricostruito il filo fino a scoprire che la donna era legata affettivamente a un'altra donna, G.R., anche lei separata, con la quale condivideva la passione per l'arte. Quest'ultima, però, recentemente si era riavvicinata al marito, L.I. E lei, vedendo in pericolo la sua relazione, aveva deciso di farlo fuori. Per riuscirci aveva coinvolto anche il proprio marito: lo aveva costretto, minacciandolo di cacciarlo di casa e di togliergli la figlia, ad aiutarla a sbarazzarsi di lui.

Per questo si era procurata l'arma. L'indagine, coordinata dai pm Forno e Cento, ha permesso di scongiurare il peggio: sono scattate le manette per i coniugi e per il malavitoso. Il marito della donna ha subito confessato tutto. Spaventati e increduli, invece, gli altri due, che hanno raccontato di aver subito minacce e atti vandalici nell'ultimo anno ma che non avevano mai immaginato un collegamento del genere.

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