Milano, violentata dall'ex: orrore in un edificio abbandonato
Arrestato a Crescenzago un 35enne di origine marocchina

Una ragazza di 25 anni è stata violentata dall'ex fidanzato che ha abusato di lei in un edificio dismesso, minacciandola con dei vetri rotti. Lei italiana, lui marocchino di dieci anni più grande, si erano lasciati a inizio anno dopo accese discussioni, tanto che la giovane, che non voleva più saperne dell'uomo, lo aveva anche denunciato per stalking. Il luogo dell'orrore si trova a Crescenzago in uno stabile fatiscente di via Adriano, nell'area nord di Milano, rifugio di senza tetto e disperati, a pochi passi da casa della giovane. Secondo gli investigatori i due si sarebbero incontrati per caso domenica poco prima dell'alba, verso le 5.30 del mattino: una fatalità, spiegano i carabinieri del Nucleo operativo Porta Monforte intervenuti sul posto assieme ai colleghi di Crescenzago.

La ragazza stava rientrando a casa, probabilmente dopo la notte passata assieme a degli amici, e stando alla prima ricostituzione il suo aggressore si trovava nei paraggi perché, proprio nell'edificio dismesso di via Adriano, ogni tanto trovava dimora. Lui l'ha riconosciuta, e con un coccio di bottiglia in mano l'ha presa a braccetto, minacciando di ferirla, sino a condurla in una delle stanza dello stabile abbandonato. Lì, secondo l'indagine affidata al pm Paolo Filippini del tribunale di Milano, l'ha violentata. Non si sa se qualcuno abbia visto o sentito le urla. Sta di fatto che nell'edificio al momento della violenza erano presenti altre persone che, pur non avendo chiamato il 112, a posteriori hanno testimoniato ai carabinieri.

Impossibile in quelle due ore di dolore per la 25enne chiedere aiuto: non aveva con sé il telefono cellulare. Ha aspettato che l'uomo si addormentasse e, verso le 7 di mattina, è corsa fuori, diretta a casa dove ha chiamato i carabinieri che, pochi minuti dopo, hanno arrestato il 35enne in flagranza mentre ancora dormiva. Senza fissa dimora né documenti, con precedenti per droga, resistenza, reati contro il patrimonio e la persona, non si è sorpreso di essere stato svegliato dalle forze dell'ordine e, finito in manette per violenza sessuale aggravata, si trova ora al carcere San Vittore. La 25enne, invece, sta bene: è stata visitata e dimessa da una clinica milanese già nella giornata di ieri.

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