Milano, sesso con 13enne conosciuta su internet: arrestato
Tra i due era nata una storia intima pur senza essersi mai visti. Su 'Second Life' risultavano come 'marito e moglie'

Sesso con una 13enne italiana conosciuta su internet. Il colpevole sarebbe un 64enne americano residente in Portogallo. Appartenente a una chiesa religiosa internazionale, era arrivato a metà maggio in Italia con la moglie proprio per conoscere la ragazzina. L'uomo è stato fermato dalla squadra mobile di Milano martedì 17 con l'accusa di atti sessuali con minorenne e il venerdì successivo è stata convalidata la custodia cautelare carcere. Si erano incontrati due anni fa su 'Second Life', mondo virtuale lanciato nel 2003 negli Stati Uniti. Tra i due, registrati con dati fittizi, era nata una storia intima pur senza essersi mai visti, tanto da risultare sul social come 'marito e moglie'.

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Dopo mesi di chat hanno deciso di provare altri network per comunicare online, cominciando a scambiarsi delle fotografie. Secondo quanto riferisce il capo della squadra mobile di Milano, Lorenzo Bucossi, anche solo con un colpo d'occhio non c'è dubbio alcuno sull'età della ragazza: "Ha le caratteristiche fisiche di una studente delle scuole medie, impossibile scambiarla per una giovane più grande di 13 o 14 anni".

A metà maggio il loro primo appuntamento: l'uomo era arrivato a Milano assieme alla moglie, cittadina inglese e coetanea, e giovedì 12 si sono visti e parlati di presenza per la prima volta. La ragazzina avrebbe portato la coppia in giro per la città, facendogli visitare il centro. Sabato l'uomo e la minore si sono incontrati da soli in un appartamento privato in zona carcere San Vittore che la coppia aveva affittato per la permanenza in città. Lì avrebbero avuto dei rapporti sessuali. Nei giorni successivi la ragazzina si sarebbe confidata con un'insegnante.

Dell'accaduto ne sono venuti a conoscenza anche i genitori, che settimana scorsa hanno fatto denuncia in questura. Il 64enne, che ora si trova in carcere, ha nominato un legale di fiducia e ne ha un terzo d'ufficio. Il gip Alessandra Clemente non ha riscontrato pericolo di fuga. Dell'indagine se ne occupa il pubblico ministero Andrea Fraioli. Al momento la moglie non è indagata: in parte era a conoscenza dell'esistenza della bambina nella vita del coniuge, ma sono in corso altri accertamenti.

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