Milano, Provincia si costituisce contro Guido Podestà su firme false

Milano, 20 mag. (LaPresse) - La Provincia di Milano questa mattina, nel corso dell'udienza del processo per le 926 firme false presentate nel 2010 a sostegno della lista Pdl e del listino bloccato di Roberto Formigoni davanti a giudice monocratico Monica Amicone, della quarta sezione penale di Milano, si è costituita parte civile contro il presidente Guido Podestà, responsabile della campagna per la raccolta delle firme nel 2010, imputato per falso ideologico continuato e pluriaggravato. La Provincia si è anche costituita contro gli ex consiglieri provinciali Massimo Turci, Barbara Calzavara, Nicolò Mardegan e Marco Martino, tutti a processo per lo stesso reato.

Altri 4 imputati hanno chiesto di patteggiare la pena, tra cui Clotilde Strada, ex segretaria di Nicole Minetti, che ha raggiunto un accordo con la procura per una condanna a 18 mesi di reclusione. Un altro imputato ha scelto il rito abbreviato.

Nella scorsa udienza, il 15 aprile scorso, era stata proprio il giudice ad invitare la Provincia di Milano a costituirsi parte civile contro il suo presidente, Guido Podestà, e ai quattro consiglieri. L'invito era arrivato dopo che il giudice aveva accolto la richiesta di costituirsi parte civile del radicale Lorenzo Lipparini, che si era costituito "al posto" della Provincia. I cinque imputati sono tutti esponenti dell'ente locale e che il reato lo avrebbero commesso abusando della loro posizione, per il tribunale ne deriva per la Provincia un danno al suo prestigio e un danno di immagine. A questo punto ha invitato la Provincia a far valere i suoi diritti e a costituirsi parte civile nel processo contro il suo stesso presidente e quattro consiglieri.

I legali della Provincia di Milano, Fabrizio Gnocchi e Angela Bartolomeo, questa mattina in udienza, appena costituiti, hanno pero sollevato un'eccezione preliminare, chiedendo al giudice monocratico la dichiarazione di nullità del decreto che ha disposto il giudizio, nel quale la Provincia di Milano non è indicata come parte offesa. La prossima udienza è stata fissata per il 3 giugno e quando si continuerà con le questioni preliminari.

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