Milano, operazione Outlet: droga arrivava da Francia e Spagna

Milano, 21 ott. (LaPresse) - Sono 51 le persone colpite da ordinanza per l'operazione antidroga Outlet, scattata questa mattina all'alba, svolta in collaborazione con la squadra mobile di Milano e Gorizia, e i carabinieri di Monfalcone e Vercelli. Di queste, 40 sono già state arrestate, 9 in flagranza. Ricercato un cittadino svizzero, mentre 7 persone dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti. Alcuni nomi riportano a famiglie calabresi inserite nel tessuto sociale milanese, ma gli investigatori non hanno riscontrato legami con la 'ndrangheta. L'indagine è partita dall'hinterland milanese: Sesto San Giovanni, Inveruno, Pogliano Milanese e Rho i luoghi dello smistamento. Gli acquisti venivano fatti in Spagna e Francia, e la droga trasportata in Italia attraverso la Svizzera. La cocaina veniva poi venduta in Italia in Lombardia, Piemonte e Friuli Venezia Giulia a 44mila euro al chilogrammo. Gli indagati si incontravano in un centro commerciale d'oltralpe per eludere le ricerche degli inquirenti: da qui il nome dell'operazione, costola di un'indagine che già a settembre 2012 portò in carcere una quarantina di persone. Oltre 200 gli episodi di detenzione, cessione e importazione di cocaina superiore al chilogrammo registrate dalle forze dell'ordine.

Durante l'operazione Outlet sono stati sequestrati 6,5 chili di cocaina, 1,1 chili di hashish, 110 grammi di eroina e 85mila euro in contanti. Nel corso delle indagini riguardanti il periodo 2010 - 2011 la procura della Repubblica ipotizza circa 200 episodi di importazione, detenzione e cessione di cocaina e hashish. Tra i 7 accusati di associazione a delinquere ci sono Giusepper Callipari e Samuele Bonanno. La droga veniva smistata nella loro abitazione di Inveruno, in provincia di Milano. Collegato alla vicenda anche se non accusato di associazione a delinquere è Giuseppe Molluso, già noto alle forze di polizia perché arrestato nel corso di una maxi operazione antidroga del settembre 2012. Tra i ricercati anche un cittadino svizzero che svolgeva il ruolo di intermediario. La cocaina veniva venduta a 44mila euro al chilo, un prezzo sopra la media del mercato. Il responsabile della settima sezione antidroga di Milano, Andrea Olivadese, giustifica il costo elevato con i molti passaggi di mano e la buona qualità della sostanza. Fondamentale è stata perciò la collaborazione tra diversi uffici e diverse forze dell'ordine. Si è trattato, infatti, di una cooperazione internazionale che ha permesso anche pedinamenti transfrontalieri quando i vertici dell'organizzazione attraversavano il confine per incontrarsi sfuggendo ai controlli della polizia nazionale. Gli indagati, infatti, comunicavano tra loro prevalentemente di persona, evitando di usare il telefono.

Il 32enne Luca Di Giorgio, il 55enne Antonio Di Giorgio, il 29enne Samuele Bonanno, la 62enne Angela Virginia Tommasin e il 45enne Domenico Molluso, arrestati nel corso dell'operazione internazionale antidroga Outlet, sono cinque dei sette che dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio. L'indagine ha coinvolto persone con piccoli precedenti penali per stupefacenti, e professionisti del traffico di droga.

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