Milano, morto suicida lo stilista Stefano Ottina: aveva 86 anni
A trovare il corpo e dare l'allarme è stato il figlio

Si è suicidato con un colpo di pistola lo stilista milanese Stefano Ottina. Classe 1930, secondo quanto riferisce la questura di Milano si è tolto la vita nella sua abitazione, nella centralissima via Amedei. Racconta oggi la polizia, intervenuta sul posto, che è stato il figlio di 48 anni a trovare il corpo del padre riverso a terra in una chiazza di sangue verso le 11 di ieri mattina. Soccorso dal 118, è stato portato in fin di vita all'ospedale Policlinico, dove è morto poco dopo.

Ad accorgersi che qualcosa di grave fosse successo allo stilista 86enne è stato un suo amico di vecchia data: l'uomo, di 68 anni, aveva più volte cercato di contattare Ottina, il cui telefono suonava sempre a vuoto. Ha così deciso di chiamare il figlio dello stilista che a sua volta, trovandosi in Puglia, ha telefonato al fratellastro residente a Milano. E' stato quest'ultimo a trovare il padre morente. Dalla prima ricostruzione pare che nell'appartamento siano state trovate delle lettere in cui lo stilista diceva di volerla fare finita. La rivoltella trovata in casa era regolarmente detenuta da Ottina, che pare avesse già tentato il suicidio in passato.

Stefano Ottina nel 1965 fondò la fabbrica di abbigliamento Punch e fu sua la felice intuizione di realizzare la 'tapered body', cioè la camicia maschile aderente al corpo. Un successo che viene riconosciuto anche oltre oceano: nel 1975 lo Store Madonna di New York gli dedica una retrospettiva in cui vengono esposte le camicie Punch indossate da Jack Nicholson, John Lennon, Elton John, Paul Getty Jr, John Travolta, Richard Gere, Robert Rauschenberg. Negli ultimi 20 anni Ottina si era dedicato al design e alle ricerche di storia del tessile, collezionando archivi di tessuti.

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