Milano, maxi furto in gioielleria: preso anche il quarto uomo

Milano, 8 ago. (LaPresse) - E' stato arrestato anche l'ultimo dei malviventi che aveva messo a segno un maxi furto nella gioielleria AF preziosi di Solaro (Milano) e di aver ricettato il bottino, 80-85 mila euro di preziosi. Il quarto uomo è stato sorpreso mentre stava rientrando da una vacanza in Francia. I due complici erano già stati arrestati dai carabinieri tra la Brianza e la Lomellina, un altro era ai domiciliari. In corso d'opera sono stati arrestati altri quattro uomini, uno dei quali aveva due chili di polvere bianca e una Beretta calibro 9 con matricola abrasa.

PIANO DECISO NEI DETTAGLI -. I quattro avevano pianificato il colpo con precisione, curando anche i dettagli. A tradirli e a portare sulle loro tracce gli inquirenti, e a far recuperare parte della refurtiva, sono stati alcuni passi falsi commessi. I gioielli erano già stati piazzati sul mercato parallelo per lo scopo del raid: finanziare l'acquisto di cocaina.

IL FURTO IN GIOIELLERIA-. Il furto in gioielleria era stato messo a segno il 27 febbraio quando un professionista del settore, un tossicodipente e un pregiudicato a bordo di una macchina, la Fiesta di uno di loro sono arrivati davanti al negozio. L'autista-palo è rimasto in auto, di vedetta mentre i due complici sono entrati nel negozio e dopo essersi presentati come investigatori della guardia di finanza mostrando anche il tesserino, hanno esibito decreti di sequestro che sembravano veri, intestati alla procura di Milano, con il logo della Repubblica italiana.

"Dobbiamo fare delle verifiche e delle acquisizioni e abbiamo bisogno di controllare tutto, anche la merce nel caveau". Tanto da convincere la commessa ad obbedire e ad aprire la cassaforte. A smascherarli la richiesta di volersi far assistere da una persona di fiducia. Così, dopo aver scoperto l'inganno, la gioielliera, una signora di quarant'anni, è scappata via, si è rifugiata nel retro, si è chiusa dentro e ha dato l'allarme.

Tutto mentre i ladri, dopo aver afferrato quello che potevano, si sono dati alla fuga. A tradirli ci hanno pensato le telecamere: i malviventi, imasti a viso scoperto, si sono messi a favore di telecamere. Non solo. Il tossicodipendente, schedato, ha stampato le impronte digitali sul nastro adesivo e sulle cartelline di plastica lasciate in gioielleria. L'intermediario scelto per ricettare i preziosi non ha cambiato area: ha scelto Compro oro nell'area del colpo o vicini ai luoghi di residenza dei ladri. I carabinieri hanno finalizzato tutti questi assist e hanno consentito alla procura di Monza di chiedere e ottenere dal gip quattro ordinanze di custodia cautelare. Gli arrestati sono italiani e hanno tra i 38 e i 50 anni. Il più giovane, tengono a dire gli ufficiali dell'Arma che hanno coordinato le investigazioni, è stato ribattezzato Pinocchio dagli stessi militari, perché "diceva un sacco di bugie", captate dalle microspie. Il ricettatore, un falegname, lo hanno invece chiamato 'Geppetto'.

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