Milano, l'aggressore si scusa, indagato per terrorismo
Giovedì sera il ferimento di due militari e un agente

E' indagato per associazione con finalità di terrorismo internazionale il 20enne italo-tunisino Ismail Hosni arrestato l'altro ieri in stazione Centrale di Milano dopo aver ferito a coltellate due militari e un agente della Polfer. La decisione dei pm dell'Antiterrorismo è stata presa per svolgere accertamenti sul profilo Facebook in cui sono pubblicati video che inneggiano l'Isis e per approfondire i presunti legami del giovane con ambienti estremisti.

Oggi intanto a Milano  Insieme senza muri'la marcia  che prenderà il via da Porta Venezia alle 14.30, con lo scontro fra il sindaco Giuseppe Sala che limita a dire "Si farà" dopo un lungo post su Facebook e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, il quale chiede di "annullare la marcia pro immigrazione".

'MI DISPIACE, ERO ARRABBIATO'. "Nessuno mi ha aiutato, mi dispiace per quello che è successo, ero arrabbiato". Sono queste le prime parole di Ismail Hosni, il 20enne italo-tunisino che ieri sera ha ferito a coltellate due militari e un agente della Polfer alla Stazione Centrale di Milano. Lo ha riferito il suo avvocato Giuseppina Regina, che lo ha incontrato oggi nel carcere di San Vittore. Il giovane ha detto al legale di vivere in strada da un anno e mezzo, e di aver trascorso un periodo nelle stesse condizioni anche in Tunisia. Ha raccontato di aver deciso di venire in Italia per trovare lavoro, dopo aver studiato fino alla terza media in Tunisia, e di essere stato seguito dai servizi sociali a cui aveva chiesto aiuto. In Italia il suo punto di riferimento sarebbe una zia, anche se in passato aveva trascorso anche un periodo a casa della madre, in un piccolo centro vicino a Foggia. Per i suoi precedenti legati alla droga, sarà sottoposto in carcere ai test tossicologici.

Il giovane potrebbe essere inoltre sottoposto ad una perizia psichiatrica. Il suo avvocato lo descrive come "un ragazzo in estrema difficoltà", con problemi legati al suo vissuto familiare.

INNEGGIAVA A ISIS. Il pool antiterrorismo del tribunale di Milano sta indagando a 360 gradi sul 20enne. Al vaglio degli investigatori anche i movimenti sui social di Hosni per capire se il 20enne sia legato ad ambienti estremisti. In particolare i pm stanno facendo verifiche su dei video pubblicati su un profilo facebook con nome 'Ismail Hosni' che inneggerebbero all'Isis.

I FERITI. Sono ancora ricoverati, coscienti e sotto osservazione l'agente della Polfer e il militare semplice feriti ieri sera in stazione Centrale a Milano da un 20enne di origini magrebine ma con cittadinanza italiana. Il caporale maggiore, accoltellato dal giovane, è stato dimesso con prognosi di 7 giorni. Questa mattina il prefetto di Milano, Luciana Lamorgese, e il questore, Marcello Cardona faranno visita ai feriti  ricoverati al policlinico Fatebenefratelli e all'ospedale Sacco. Nel frattempo, alcuni esponenti politici hanno chiesto al sindaco di Milano, Beppe Sala, di annullare la manifestazione di domani contro il razzismo e a favore dell’accoglienza dei migranti. 

GRASSO: NO A STRUMENTALIZZAZIONI. Sulla vicenda è intervenuto anch eil presidente del Senato Grasso. "Se parteciperò alla marcia di domani? Certamente, sono qua anche per questo. Sono per partecipare. E dobbiamo evitare che episodi che sono normali - di vita quotidiana, purtroppo - di reazione a controlli possano essere enfatizzati e strumentalizzati al fine di evitare qualcosa che è doveroso fare, cioè dire e partecipare a un movimento di tutta l'Europa per far condividere che il problema dell'accoglienza è un problema europeo. Ed è un dovere morale, giuridico, internazionale", ha detto, a margine del convegno alla Bocconi rispondendo ai cronisti ad una domanda sulla marcia '20 marzo senza muri'

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