Milano, indagato gioielliere che ha ucciso ladro. Pm: atto dovuto

Milano, 27 nov. (LaPresse) - È stato indagato per eccesso colposo di legittima difesa Rodolfo Corazzo, il gioielliere di 59 anni che ha sparato e ha ucciso un rapinatore albanese che con due complici voleva svaligiare la sua villa di Rodano, nel Milanese. Si tratta di "un atto assolutamente dovuto e imposto dalla legge", spiegano in ambienti giudiziari, per assicurare all'uomo, assistito dall'avvocato Pietro Porciani, le massime garanzie e consentirgli di partecipare con i propri consulenti a tutti gli accertamenti che verranno fatto nei prossimi giorni, a partire dall'autopsia fissata per lunedì mattina, alle consulenze tecniche e balistiche che saranno effettuate nelle prossime settimane. A comunicare la notizia la gioielliere sono stati il pm Alberto Nobili e la collega Grazia Colacicco, che hanno convocato Corazzo in procura insieme al suo avvocato.

"Per il momento il signor Corazzo vuole occuparsi soprattutto della figlia, che è ancora sotto choc - ha spiegato l'avvocato Porciani - che durante la rapina è stata anche tenuta in ostaggio da uno dei rapinatori che ha minacciato di tagliare le dita al padre. Ha solo 10 anni e ha vissuto un'esperienza traumatica - ha aggiunto il legale - Adesso il signor Corazzo è molto turbato sia per quanto è accaduto sia perché ci sono ancora due delinquenti in giro". Proprio per questo il gioielliere e la famiglia non faranno ritorno nella loro villa di Rodano, che nel frattempo è stata dissequestrata dopo che Sonia Tati ultimati gli accertamenti balistici. Nel frattempo anche le ricerche dei due complici del ladro albanese morto e nelle prossime ore gli investigatori vi suoneranno anche i video delle telecamere interne della villa, che la ditta che ha installato il sistema di sorveglianza sta cercando di recuperare. Gli occhi elettronici avrebbero ripreso tutta la sparatoria tra in gioielliere e il rapinatore e l'intero periodo durante il quale la famiglia Corazzo è rimasta ostaggio dei malviventi.

La decisione di iscrivere Rodolfo Corazzo nel registro degli indagati per eccesso colposo di legittima difesa si è resa necessaria perchè c'è bisogno "di un vaglio giurisdizionale - spiegano in ambienti giudiziari - e per poter chiarire quanto accaduto abbiamo bisogno che ci sia un0indagine, un procedimento sulla condotta di una persona, come il gioielliere di Rodano "che comunque va vagliata" vista la gravità delle conseguenze del suo gesto. la Procura, comunque, dopo i primi accertamenti tende a ritenere che si tratti di un caso di legittima difesa.

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