Milano, giudici: escluso uso corpi contundenti contro Ferrulli
"Agente Ercoli non diede schiaffo a Ferrulli", spiega la corte d'Assise d'Appello che ha assolto i poliziotti

Per i giudici della Corte d'Assise e d'Appello di Milano che hanno assolto i quattro agenti che hanno arrestato Michele Ferrulli, morto mentre lo stavano ammanettando, dall'accusa di omicidio, la sera del 30 giugno 2011 non sono stati utilizzati manganelli o altri corpi contundenti per picchiare il manovale. "Si può invece con tranquillizzante certezza escludere l'uso di corpi contundenti da parte dei poliziotti - si legge nelle motivazioni della sentenza, depositate questa mattina - pure ipotizzato nel capo d'imputazione. Nessuno dei testi oculari ha visto bastoni o manganelli, né prima né dopo e, come sostengono" i giudici di primo grado "è inverosimile un'apparizione, subito seguita ad una altrettanto improvvisa sparizione, di questo genere di oggetti, certamente non occultabili con facilità e comunque dotati di non poco ingombro". La presenza di manganelli è stata esclusa anche da una simulazione operata da un consulente tecnico nominato dal Tribunale e dall'analisi di un perito sui video di quella sera. Due testimoni, invece, dicono di aver visto i manganelli in mano ai poliziotti, ma per i giudici le loro sono solo "personali valutazioni e come tali suscettibili di valutazione".

L'agente di polizia Francesco Ercoli, che la sera del 30 giugno 2011, in via Varsavia, in zona Ortomercato a Milano, ha ammanettato Giuseppe Ferrulli, morto durante l'arresto, non gli ha dato uno schiaffo. Per il sostituto Pg Tiziano Masini e gli avvocato di parte civile Valentina Finamore e Carlo Federico Grosso, invece, è stato proprio l'intemperanza dell'agente delle Volanti, che ha reagito alle provocazioni (tra cui il 'gesto dell'ombrello') di Ferrulli, a dare il via ad un arresto illegittimo. I giudici della corte d'Assise e d'Appello di Milano, che il 23 maggio scorso hanno assolto Ercoli e i colleghi Michele Lucchetti, Roberto Piva e Sebastiano Cannizzo dall'accusa di omicidio colposo, hanno ritenuto che "considerazioni di natura logica escludono che tale gesto possa essere stato effettivamente uno schiaffo, e fanno ritenere che si sia trattata di una esortazione a farla finita, consegnato i documenti (accompagnata da una alzata di braccio".

Opinione, quella dei giudici, rafforzata anche dal racconto di un testimone e da un filmato in cui "la mano di Ercoli non pare toccare il capo di Ferrulli", scrivono ancora. "Prima di tutto - prosegue la corte presieduta da Sergio Silocchi - è infatti credibile che Ferrulli dato il suo temperamento (ammesso e descritto anche dai suoi congiunti) se schiaffeggiato, avrebbe reagito immediatamente, mentre Ercoli, se avesse davvero colpito Ferrulli, non gli avrebbe subito voltato le spalle" come si vede nei video registrato dalla telecamera di una farmacia che ha immortalato l'arresto.
 

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