Milano, fermato l'aggressore di una 14enne: alle spalle 20 violenze
Aveva già scontato 8 anni di carcere

Il pm di Milano Gianluca Prisco e gli agenti della Squadra Mobile di Milano lo avevano già individuato, quando lui si è presentato in Procura con il suo avvocato e si è costituito. È stato un 40enne italiano a aggredire ieri pomeriggio una ragazzina di quasi 14 anni che stava tornando a casa da scuola.

L'uomo ha seguito l'adolescente fin dentro il condominio dove abita, in zona Gambara a Milano. L'ha afferrata e l'ha obbligato a seguirlo nelle cantine del palazzo, dove le ha usato violenza. L'uomo ha una lunga lista di precedenti alle spalle per venti casi di violenza commessi a Genova, dove fino al 2006 lavorava come barman per una società che si occupa di catering per eventi. Episodi per i quali il 40enne è stato condannato in primo grado a 14 anni, che si sono ridotti a 12 in appello.

Dopo aver scontato 8 anni di carcere, è uscito nel 2014 e da quel momento di lui si sono perse le tracce. "È un criminale seriale - ha sottolineato il capo della Squadra Mobile Lorenzo Bucossi - e in queste ore siamo al lavoro per ricostruire i suoi movimenti e capire se abbia usato violenza anche a altre donne".

Determinante per individuare l'uomo è stata la descrizione dettagliata della sua giovane vittima, che agli agenti ha raccontato che il suo aggressore indossava un tutore. I poliziotti, analizzando le telecamere di sorveglianza della zona vicina alla fermata della metropolitana Gambara, i filmati della stazione e dei treni, hanno seguito il 40enne fino a piazzale Segesta. E proprio analizzando tutte le tessere della metropolitana registrate nel momento in cui l'uomo usciva, è stato possibile risalire al suo nome. Per trovarlo, sono intervenuti circa 250 uomini che in mattinata hanno bussato a tutte le porte del palazzo dove abita il quarantenne.

A quel punto l'uomo si è costituito e ha confessato. Adesso gli investigatori sono al lavoro per capire se l'ex barman, che agiva sempre nello stesso modo, abbia abusato anche di altre giovani vittime che finora non lo hanno denunciato.
 

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