Milano, droga dello stupro nel drink di una 22enne: tre condanne fino a 12 anni
La Corte presieduta da Elisabetta Canevini ha anche condannato i tre a pagare una provvisionale di 75mila euro alla vittima

Marco Coazzotti e Mario Caputo condannati a 12 anni di carcere e Guido Guarnieri a 8 anni e 6 mesi per una violenza sessuale di gruppo. Si è concluso così il processo di primo grado a carico dei tre uomini arrestati tra dicembre 2017 e gennaio 2018. I tre nell'aprile dello avrebbero prima messo delle benzodiazepine, la cosiddetta 'droga dello stupro', nel drink di una ventiduenne e poi avrebbero abusato di lei in un appartamento di uno di loro a Bellusco, in provincia di Monza e Brianza.

Una condanna pesante quella inflitta dai giudici della nona sezione penale hanno riconosciuto anche l'aggravante dell'uso di droga. Per tutti e tre i giudici hanno disposto la misura dell'obbligo della comunicazione alle forze dell'ordine della loro residenza e dei loro spostamenti quando usciranno dal carcere, oltre a prescrizioni negli orari per uscire di casa e al divieto di frequentare luoghi in cui si trovano minori. In più, per Coazzotti e Caputo - per i quali è stata riconosciuta la recidiva per altri reati commessi - è stata disposta anche la misura di sicurezza della libertà vigilata per tre anni dopo l'espiazione della pena. Ai tre, tra l'altro, non sono state riconosciute le attenuanti generiche, come richiesto anche dal pm Gianluca Prisco, titolare dell'inchiesta e in aula per la sentenza assieme al procuratore aggiunto Maria Letizia Mannella. A suo avviso, sarebbe stato "un insulto" per la vittima. Coazzotti, Caputo e Guarnieri dovranno anche pagare una provvisionale da 75mila euro alla ragazza oltre ai danni, che verranno quantificati in sede civile.
 

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